Commissione Ue, l’ira della Lega: “Gravissimo asse Renzi-M5s”

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Il Movimento 5 Stelle era risultato il grande sconfitto alle ultime elezioni Europee, ma si è rivelato di fatto determinante per l’elezione di Ursula von del Leyen, prima donna presidente della Commissione. Si crea dunque una nuova spaccatura nel governo italiano con l’ira leghista che è montata in serata ed è stata espressa attraverso una nota: “Gravissimo il voto europeo: von der Leyen passa grazie all’asse Merkel, Macron, Renzi, 5 Stelle. La Lega è stata coerente” scrivono dal Carroccio. Di tutt’altro avviso i pentastellati e Conte, che definisce l’elezione della von der Leyen “un inizio incoraggiante”.

Commissione Ue, l’ira della Lega

Alle parole dei leghisti, né il Movimento 5 Stelle né il premier Conte hanno replicato al momento. Da Palazzo Chigi, tuttavia, fanno notare che, nelle trattative con il suo omologhi, il Presidente del Consiglio ha lavorato al massimo per difendere gli interessi nazionali. La preoccupazione è dunque quella che la spaccatura europea possa ripercuotesi anche sull’Italia, con il rischio di danneggiare anche l’azione di Conte. I portafogli sui cui punta l’Italia restano quelli della Concorrenza, del Commercio e dell’Industria. Sul nome da proporre è ancora rebus. Il rischio per la Lega è infatti quello che la nuova Europa lo costringa a virare verso un tecnico. “Sono loro, non noi, a costruire muri contro chi ha vinto le elezioni” osservano fonti leghiste. “Era una partita non facile a prescindere” ha commentato il ministro per gli Affari Ue, Lorenzo Fontana.

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M5s ago della bilancia

Dopo l’elezione di Ursula von der Leyen, è festa nel Movimento 5 Stelle, che dopo la sconfitta di maggio, si riscopre ago della bilancia della partita europea. Il voto dei pentastellati apre infatti la strada ad un asse con il Pd che vede però l’opposizione ferma della Lega, che la considera un atto “gravissimo”.