Commissione Ue notifica a Ungheria violazioni stato di diritto

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Bruxelles, 27 apr. (askanews) - La Commissione europea ha inviato oggi una notifica scritta all'Ungheria come primo passo nell'ambito della procedura formale riguardante le infrazioni al Regolamento Ue sulla condizionalità del rispetto dello stato di diritto per tutelare il bilancio comunitario.

La notifica informa l'Ungheria sulle preoccupazioni che sono state individuate dalla Commissione riguardo ai gravi rischi che incidono sulla sana gestione finanziaria del bilancio dell'Unione.

La Commissione ha analizzato le informazioni disponibili, comprese quelle ricevute dall'Ungheria in risposta alla lettera inviata dai servizi dell'Esecutivo Ue nel novembre 2021. Su questa base, la Commissione ha fondati motivi per ritenere che siano soddisfatte le condizioni previste dall'articolo 4 del regolamento sulla condizionalità dello stato di diritto.

Seguirà ora una procedura contraddittoria, in cui l'Ungheria può presentare osservazioni e proporre misure correttive.

Le preoccupazioni della commissione riguardano una serie di situazioni, in particolare nel contesto delle procedure degli appalti pubblici: il funzionamento delle autorità nazionali competenti per l'attuazione del bilancio dell'Ue; il funzionamento delle autorità di controllo finanziario, monitoraggio e audit; il funzionamento di una gestione finanziaria efficace e trasparente e di sistemi di responsabilità della rendicontazione; la prevenzione e la sanzione di frodi, corruzione o altre violazioni del diritto Ue connesse; altre situazioni rilevanti per la sana gestione finanziaria del bilancio dell'Unione o della tutela dei suoi interessi finanziari.

La Commissione nota, in particolare, una costante incapacità da parte dell'Ungheria di garantire che il quadro normativo e le prassi in materia di appalti pubblici evitino i rischi di corruzione e altre irregolarità nella gestione dei fondi Ue. Uno degli elementi segnalati riguarda il fatto che spesso nelle gare per gli appalti pubblici si presenta un unico partecipante.

Ulteriori motivi di preoccupazione si riferiscono ai limiti esistenti nel Paese all'effettiva prevenzione, alle indagini, all'azione penale e alle sanzioni, relativamente ai casi che coinvolgono i fondi Ue, e alla mancanza di un quadro e di una strategia anticorruzione.

La Commissione ha rivolto all'Ungheria anche alcune domande in merito al suo sistema giudiziario.

L'Ungheria può ora presentare informazioni e formulare osservazioni sulle preoccupazioni sollevate nella notifica scritta della Commissione, entro due mesi dal suo ricevimento, e può anche proporre l'adozione di misure correttive.

La Commissione terrà conto delle informazioni e delle osservazioni ricevute dall'Ungheria e dell'adeguatezza delle misure correttive proposte, se del caso, prima di presentare al Consiglio Ue le misure da adottare.

In questo caso, l'Ungheria sarà informata delle misure proposte dalla Commissione e avrà la possibilità di presentare le proprie osservazioni, in particolare sulla loro proporzionalità, entro un mese.

Le misure proposte dalla Commissione potranno riguardare un blocco parziale dei fondi Ue destinati all'Ungheria, in particolare per la politica di coesione o per la Politica agricola comune.

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