Commissione Ue, nulla di deciso. "Mancano nomi"

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Per la prossima Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen "mancano ancora dei nomi sul tavolo" e, anche per quanto riguarda l'assegnazione dei portafogli, "nulla sarà deciso finché tutto sarà deciso", dato che "i colloqui" con i candidati commissari "sono ancora in corso". Lo precisa la portavoce capo Mina Andreeva, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. "Prima abbiamo i nomi" dei candidati mancanti "meglio è", ribadisce.  

Alla presidente eletta von der Leyen mancano ancora due Paesi per completare la rosa dei candidati commissari, l'Italia e la Romania. Inoltre, diversi Stati hanno indicato i loro candidati, o le loro candidate, senza però avviare l'iter formale previsto; in mancanza dei candidati di Romania e Italia, e in particolare del secondo Paese, la presidente eletta non può procedere con l'assegnazione dei portafogli. Per questo, prima arrivano i nomi meglio è, perché così Ursula von der Leyen "potrà incontrarli e iniziare a riflettere sui portafogli, tenendo conto delle loro competenze e della loro esperienza", anche se l'unica scadenza prevista formalmente dai trattati è quella del primo novembre, quando la nuova Commissione dovrebbe entrare in carica.  

Il gabinetto va però formato prima, anche perché il Parlamento Europeo dovrà audire i candidati commissari. "Ci sono ancora dei nomi che mancano - continua la Andreeva - e finché non ci saranno, non potrò confermare una lista definitiva di candidati". La presidente eletta, prosegue la portavoce, "sta continuando il suo lavoro per formare la nuova Commissione, che comprende molti incontri, ma anche un certo numero di colloqui ufficiali con candidati che non avevano avuto occasione di incontrarla, dato che questi colloqui sono iniziati la scorsa settimana. Finché" Ursula von der Leyen "non avrà tutti i pezzi del puzzle, non sarà possibile comporre il puzzle, né indicare una tempistica indicativa".