##Commissione Ue: Polonia mina stato di diritto, pronti a misure

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Bruxelles, 24 gen. (askanews) - "La Commissione europea è molto preoccupata per la situazione dello stato di diritto in Polonia", e "non esiterà a prendere le misure appropriate, se sarà necessario" per risolvere le questioni aperte. Lo ha detto oggi a Bruxelles il portavoce dell'Esecutivo comunitario Christian Wigand, rispondendo alle domande dei giornalisti su due diversi eventi accaduti ieri: l'approvazione da parte del Parlamento di Varsavia di una controversa riforma giudiziaria, relativa ai poteri della "Camera disciplinare" per i giudici; e una sentenza della Corte Suprema polacca che ha sostanzialmente delegittimato l'organo che nomina tutti i giudici dei tribunali e i membri della stessa Camera disciplinare. Quest'organo è il Consiglio nazionale della Magistratura, accusato di non essere indipendente dal potere politico.

Secondo la sentenza della Corte Suprema, i giudici nominati dal Consiglio nazionale della Magistratura non possono essere considerati come giudici ai sensi del diritto polacco e di quello dell'Ue. La sentenza di ieri è la diretta conseguenza di un pronunciamento pregiudiziale della Corte europea di Giustizia del novembre scorso, in cui si paventava la possibilità che il nuovo sistema disciplinare possa compromettere l'indipendenza dei giudici polacchi. La Corte europea, tuttavia, lasciava la decisione definitiva proprio alla Corte suprema polacca, che, affermava, "deve accertare se la nuova Camera disciplinare (...) è indipendente". (Segue)