A Como dopo Pasqua vaccini a Villa Erba, bufera su Bertolaso

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 24 mar. (askanews) - "Sto girando tutta la Regione per cercare centri vaccinali che devono essere realizzati. Quando sono stato a Como il luogo che ho visto faceva semplicemente schifo, non era degno di una realtà e della bellezza come la città di Como e quindi vaccinare le persone in un posto deserto, un parcheggio sporco e non ben collegato mi sembrava un'operazione vergognosa per un luogo così importante". Con queste parole l'ex capo della Protezione civile e oggi consulente della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha spiegato ai microfoni di SkyTg24 la scelta di spostare a Villa Erba il centro vaccinale del capoluogo lariano, che sarà attivo dopo Pasqua e avrà una capacità di 20mila somministrazioni al giorno.

Parole dure che non sono state gradite dal sindaco di Como, Mario Landriscina il quale si è detto "allibito e amareggiato" per il giuduzio di Bertolaso, oltre che "molto arrabbiato".

"Stupito" dalle parole pronunciate dall'ex sottosegretario è anche il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi, che le ritiene "sbagliate nei toni e inopportune nella tempistica. Come tutti ben sanno, ho sempre sostenuto che la soluzione di realizzare il centro vaccinale comasco a Villa Erba fosse la soluzione migliore e più funzionale, non certo per la bellezza della location, ma per il fatto di non avere necessità di altri interventi se non quelli necessari all'allestimento delle linee vaccinali. Mi dispiace che tale decisione non abbia trovato subito attuazione, probabilmente anche per colpa di polemiche superficiali sollevate da alcuni rispetto a costi che erano ancora da approfondire e da discutere" ha commentato Fermi in una nota.