Como, Finanza controlla e sanziona quattro “Compro oro” comaschi

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 24 mar. (askanews) - I finanzieri delle Compagnie di Como e Olgiate Comasco hanno controllato quattro negozi "compro oro" accertando diverse violazioni alla normativa antiriciclaggio. Lo hanno riferito in una nota le stesse fiamme gialle, spiegando che nel corso dei tre controlli effettuati dai baschi verdi del capoluogo lariano è stata scoperta "l'omessa dichiarazione di operazioni di vendita di beni preziosi di importo superiore a 12.500 euro" (soglia al di sopra della quale va fatta comunicazione all'Unità d'informazione finanziaria della Banca d'Italia), "l'omessa segnalazione di operazioni sospette per la vendita di oggetti in oro in un ristretto lasso di tempo e con pagamenti frazionati in contanti", e la presenza di tre bilance con revisione periodica scaduta, omologazione non conforme e prive del marchio di conformità CE che sono state dunque sottoposte a sequestro amministrativo.

I responsabili dei negozi sono stati segnalati a Bankitalia, al ministero delle Finanze e alla locale Camera di Commercio Como-Lecco per l'applicazione delle relative sanzioni amministrative.

Dal controllo valutario eseguito dai finanzieri di Olgiate Comasco è invece emerso come il titolare del Compro oro "avesse deliberatamente identificato falsamente taluni clienti, al fine di celare le reali identità degli avventori del negozio e, per di più, avesse frazionato il valore delle operazioni per evitare pagamenti tracciati". In particolare, "sono state individuate operazioni frazionate per importi superiori alla soglia prevista per complessivi 24.610 euro, oltre a quattro operazioni di fittizia identificazione di soggetti cedenti materiale aurifero, per un totale di 42.100 euro". Per la falsa identificazione della clientela, il titolare dell'attività commerciale è stato segnalato alla Prefettura di Como per l'applicazione della relativa sanzione, mentre per i pagamenti in contanti superiori ai limiti previsti, i militari "hanno elevato sanzioni pecuniarie fino al 40% della somma trasferita nei confronti dei negozi e dei clienti"