Como, violenze e stalking: 64enne non potrà avvinarsi a ex compagna

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Image from askanews web site
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Milano, 19 ago. (askanews) - Nel tardo pomeriggio di ieri la polizia ha eseguito una misura cautelare di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa nei confronti di un 64enne italiano accusato di maltrattamenti, lesioni personali e atti persecutori nei confronti dell'ex compagna, una 44enne di origine albanese con la quale ha due figli minorenni. Il provvedimento è stato disposto dal gip del tribunale di Como su richiesta della locale Procura che ha coordinato le indagini della squadra mobile comasca.

Lo ha riferito la questura di Como, spiegando che dopo 13 anni di convivenza fatti di continue violenze e denigrazioni, oltre che di una serie di denunce sempre ritirate "per il bene della famiglia", nel maggio scorso i due si sono separati di fatto andando a vivere in case diverse. Furibondo per la decisione della donna di porre fine alla relazione, l'uomo ha iniziato a perseguitarla con controlli ossessivi (ha installato un gps sull'auto della ex compagna e un registratore nell'ufficio dove lei lavora), continui insulti e minacce, arrivando anche a prenderla a pugni in testa (con dieci giorni di prognosi). Proprio quest'ultima aggressione aveva spinto la donna a denunciarlo ma il 64enne ha proseguito nel mandarle messaggi molesti e minaccioso e costringendo le forze dell'ordine ad intervenire cinque volte nel giro di 20 giorni, per le continue scenate alle donna, fatte spesso davanti ai bambini. Gli investigatori della Mobile hanno inoltre accertato che la donna era stata anche più volte minacciata di morte dall'ex compagno, che da pochi giorni le aveva anche detto di essersi procurato una pistola. E' scattata così una perquisizione d'urgenza nell'abitazione del 64enne da cui è emerso che l'arma era stata una millanteria per terrorizzare ulteriormente la povera donna.

Lo stalker è stato individuato in un residence in Calabria dove era in vacanza con i due figli: qui i poliziotti della Mobile di Vibo Valentia gli hanno notificato l'atto per conto dei colleghi di Como,

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