Compag: proposta commissione Ue su fitosanitari danno per Italia

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Milano, 8 set. (askanews) - "La proposta di regolamento sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari presentata dalla Commissione UE, che dovrà abrogare la direttiva 2009/128/CE (SUD), rischia di compromettere in maniera significativa le più importanti produzioni agroalimentari italiane". Lo denuncia in una nota la Federazione nazionale delle rivendite agrarie e dei commercianti per l'agricoltura (Compag), accogliendo con favore "l'alzata di scudi del mondo agricolo e delle coop, nonché le perplessità espresse dagli europarlamentari italiani Paolo De Castro e Herbert Dorfmann.

"La proposta della Commissione si rivelerà una vera e propria mannaia per le imprese e per l'intero sistema agroalimentare italiano" ha dichiarato il presidente di Compag, Fabio Manara, secondo cui, pur apprezzando lo sforzo della Commissione per individuare una metodologia equa di calcolo per il raggiungimento dell'obiettivo di riduzione dei prodotti per la difesa, "sarebbe tuttavia necessario rivedere i parametri per ottimizzare tale metodologia e l'intero sistema, ed evitare che le nuove regole siano ingiustamente penalizzanti per il nostro Paese". Per l'Italia, infatti, si prospetta una riduzione del 62% dell'utilizzo dei prodotti fitosanitari entro il 2030. "La Commissione dovrebbe invece considerare i notevoli sforzi già compiuti dall'Italia per ridurre l'utilizzo di prodotti fitosanitari, la cui vendite negli ultimi dieci anni sono diminuite del 35%" ha continuato il presidente, aggiungendo che "i parametri andrebbero rivisti, così come l'eccessiva rigidità delle modalità proposte per recepire gli obiettivi di riduzione dei prodotti di protezione delle piante".

"Se si procederà con l'applicazione della proposta di regolamento, vi è il forte rischio che si verifichi una drastica riduzione della quantità e della qualità del cibo disponibile in Europa in futuro" ha evidenziato Manara, ricordando che "in termini di volume, la terza sostanza più venduta in Italia è il rame (sostanza candidata alla sostituzione) di cui l'agricoltura biologica fa ampio utilizzo".

"Considerate, dunque, la mutata situazione del mercato mondiale e la necessità di garantire la sicurezza alimentare, la Commissione UE dovrebbe garantire che il rispetto degli obiettivi fissati dalla strategia 'Farm to Fork' non comprometta la competitività e la sostenibilità economica del sistema agro-alimentare aumentando, invece, la dipendenza dalle importazioni da Paesi terzi" prosegue la nota della Federazione nazionale delle rivendite agrarie, concludendo che "gli Stati dovrebbero essere autorizzati a fissare questi obiettivi in conformità con il principio di sussidiarietà e in un modo che tenga maggiormente conto delle peculiarità produttive del singolo Stato membro e, di conseguenza, delle specifiche esigenze per proteggere le piante dagli organismi nocivi".