Comunali 2021, domani vertice leader centrodestra: restano nodi Roma-Milano

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Il nuovo vertice tra i leader del centrodestra sulle comunali 2021 è confermato per domani pomeriggio, alle 18. Convocato la scorsa settimana e poi rinviato per il caso Brugnaro e il mancato accordo sui nomi, dovrebbe essere il summit decisivo, anche se al momento, a quanto si apprende, ancora non sarebbe stata raggiunta un'intesa. Se non in salita, si ripartirebbe dalla casella zero. Raccontano, infatti, che in questo weekend si siano rimescolate ancora una volta le carte e quei candidati che sembravano favoriti avrebbero perso la pole position. Insomma, stando alle ultime indiscrezioni, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, non avrebbero trovato ancora la quadra e i nodi da sciogliere sarebbero sempre gli stessi, quelli di Roma e Milano.

Per la Capitale era stato individuato Enrico Michetti, avvocato amministrativista e opinionista radiofonico, mentre per lo sfidante di Beppe Sala sotto la Madonnina si parlava di un nome forte in mano alla Lega, espressione della società civile, tenuto top secret per non bruciarlo, ma per il momento la partita sarebbe aperta. Tra i 'civici' Michetti resta tra i favoriti, ma i boatos parlano di un altro candidato 'coperto', forse una donna.

Domani il centrodestra si ritroverà attorno allo stesso tavolo per provare a chiudere: ciascuno scoprirà le sue carte e partirà il confronto per trovare candidature condivise. Al vertice, oltre a Maurizio Lupi leader di Noi con l'Italia, e a Lorenzo Cesa dell'Udc, parteciperà anche 'Coraggio Italia': il nuovo soggetto politico lanciato da Luigi Brugnaro sarà presente con Giovanni Toti e il capogruppo alla Camera, Marco Marin.

Raccontano che dentro Forza Italia ci siano ancora malumori da parte anche di alcuni big sul fatto di non aver tenuto il punto sulla presenza al vertice di 'Coraggio Italia', visto l'atteggiamento ostile nei confronti di Fi a cui Brugnaro ha portato 12 azzurri.

Ignazio La Russa, tra i fondatori di Fdi, ''spera che in 24 ore arrivino i nomi dei candidati almeno per Roma e Milano''. In particolare, il vicepresidente del Senato dice di ''aspettare la proposta che Salvini si è riservato di fare'' per il capoluogo lombardo.

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