Comunali, Giusy Rizzotto: "Video hot? Fake per screditarmi"

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''Sono un'influencer, una modella e un'imprenditrice, ma anche una mamma...''. Si presenta così Giusy Rizzotto, la candidata di Forza Italia-Udc alle comunali di Savona a sostegno del sindaco Angelo Schirru, diventata un caso politico e oggetto di attacchi social, attraverso la diffusione di video hard poi risultati dei fake. ''Sono davvero amareggiata, non mi aspettavo che nel 2021 una donna potesse essere attaccata per l'aspetto fisico", dice all'Adnkronos.

Rizzotto conosce bene il mondo dei media, da tre anni fa l'influencer, le sue foto in posa come modella sono postate su Fb, Instagram Tik Tok e conta oltre 360mila follower ma non accetta di essere ''scambiata per una poco di buono'': ''I video hot? Non ci voleva un genio per capire che si trattava di un fake, fatto per giunta malissimo e solo per screditarmi come persona e come donna, ma soprattutto come candidato". ''Per questo -dice- ho presentato una denuncia ai Carabinieri di Savona che sarà girata alla polizia postale. Sono sicura che l'hanno fatta apposta per gettare discredito su di me. Io sono una donna sposata, ho due figli grandi".

Rizzotto si definisce un ''vulcano'', una sorta di stakanov dei social: "sono un vulcano perché faccio mille cose contemporaneamente. Ho uno stabilimento balneare d'estate, d'inverno lavoro con una azienda di acqua minerale locale, collaboro poi con un'azienda di caffè e vari brand, non solo nel settore della lingerie. Eppure, i giornali hanno voluto dare risalto solo al fatto che lavorassi con un'azienda di lingerie. Mi hanno attaccato per delle foto, come se fosse un reato fare la modella. Non vedo la differenza tra Naomi Campbell che sfoggiava intimi e costumi in passerella e io che lo faccio on line o sui social per lavoro come lei. Se lo faccio io, sono una poco di buono, se lo fa lei, va tutto bene''.

''Non pensavo che la campagna elettorale si facesse anche in questo modo, con gli attacchi gratuiti'' e la "diffusione di video falsi", si sfoga Rizzotto, che assicura: ''Non no mai sentito né visto Berlusconi, eppure hanno scritto che è stato lui a scegliermi, è tutto assurdo... Forza Italia, lo voglio dire, è stato l'unico partito che non si è soffermato sul mio fisico e ha tenuto conto delle mie idee e i miei progetti... Tutti gli altri hanno detto: 'una modella candidata? E' troppo, non va bene'... Non c'è niente da fare, nulla è cambiato, non puoi essere bella e intelligente nello stesso tempo...''.

"Io comunque non mi fermo mai e non mi farò certo fermare da dei fake e qualche polemica...'', assicura Rizzotto che va avanti per la sua strada: ''Correrò per la lista Fi-Udc a sostegno del sindaco Schirru, che vincerà perché persona seria e competente. Quanto a me, saranno gli elettori a scegliere, in base ai miei progetti e a quel che farò. Non vedo l'ora di dimostrare quanto valgo. E poi vorrei capire una cosa: dove sono tutte quelle persone che parlano di emancipazione femminile e si sono scagliate contro le religioni che limitano la libertà di espressione delle donne?".

L'aspirante consigliere comunale assicura poi che lo slogan pubblicato sul suo 'santino elettorale' 'Io per te...ci sono!' è stato "volutamente strumentalizzato": ''Io sono sempre a disposizione dei cittadini, per qualsiasi esigenza e problema, il mio slogan significa questo, non altro. Lo ripeto: io collaboro con diversi brand locali, anche sportivi, con locali e ristoranti. Ma mi hanno voluto attaccare sulla lingerie. Il problema non sono le mie scollature o i miei vestiti, ma altro. I problemi veri sono i tantissimi negozi chiusi a Savona, una città sporca... Sono davvero amareggiata da quanto successo, ma andrò avanti per la mia strada, saranno gli elettori a giudicarmi''.

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