Comunali, gruppi ecclesiali Milano: serve politica lungimirante

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Milano, 30 giu. (askanews) - In vista delle elezioni amministrative che si svolgeranno in autunno, il "Coordinamento di associazioni, gruppi e movimenti ecclesiali della Diocesi di Milano" ha sottoscritto il documento comune "Tocca a noi, tutti insieme", auspicando anzitutto che il prossimo appuntamento con le urne sia l'occasione per realizzare, a partire dai Comuni coinvolti, "una comunità più solidale e fraterna, capace di dare voce e valorizzare il pluralismo sociale", attraverso una "politica competente" che, al di là delle contrapposizioni ("non è il tempo di pregiudizi ideologici o di soluzioni preconfezionate"), sia "capace di una visione lungimirante e non sottomessa alla tecnocrazia, agli interessi economici o alla mediaticità effimera".

Nato nel 1993, il Coordinamento riunisce un ampio ventaglio di movimenti e associazioni ecclesiali (Acli, Agesci, Alleanza Cattolica, Azione Cattolica, Cellule per l'Evangelizzazione, Comunione e Liberazione, Comunità Papa Giovanni XXIII, Comunità di Sant'Egidio, CVX-LMS, Legio Mariae, Movimento Apostolico, Movimento dei Focolari, Nuovi Orizzonti, Ordine Secolare Francescano, Regnum Christi, Rete mondiale di preghiera del Papa, Rinascita cristiana, Rinnovamento nello Spirito) e il titolo del documento ricalca volutamente quello dell'ultimo "Discorso alla città" pronunciato dell'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, in occasione della festa di Sant'Ambrogio.

In una nota, la Diocesi spiega che la lettera aperta si sofferma su quattro punti prioritari. Per far fronte all'emergenza lavoro "i servizi municipali possono fare rete tra loro, col mondo delle imprese e della cooperazione, con le agenzie per il lavoro e col volontariato sociale", e "mettere a punto misure di incentivazione e de-burocratizzazione per attrarre investimenti produttivi sostenibili e imprese innovative". I firmatari propongono di sperimentare "buone prassi di ecologia integrale che tengano insieme buona occupazione e cura della casa comune", investendo fondi "Next Generation EU" "in opere fortemente contrassegnate da uno sviluppo sostenibile in un'ottica di economia circolare".

Per quanto riguarda la salute, i gruppi cattolici sottolineano che "la dura lezione della pandemia è che non basta avere ospedali di eccellenza per assicurare salute a tutti i cittadini" e che per questo serve "potenziare e incrementare i presidi medico-sanitari di territorio, favorendo anche i percorsi di assistenza e cura a domicilio". Ma più in generale «andranno favorite tutte quelle scelte coerenti con il principio» per il quale «la salute ha una pluralità di dimensioni: la cura di sé, la cura dell'altro, la cura della comunità, la cura dell'accoglienza di chi arriva da terre ferite da guerre, cambiamenti climatici e povertà, la cura dell'ambiente come naturale 'contenitore' del benessere di tutti, fragili e non".

Il Coordinamento chiede quindi che "l'amministrazione comunale realizzi convenzioni con le scuole paritarie, abbatta l'Imu e rimborsi il costo dei libri di testo della secondaria di primo grado". Infine una serie di interventi per contrastare il calo demografico: "l'aumento dei servizi per la famiglia per la conciliazione vita-lavoro"; il riconoscimento della "cura famigliare e il lavoro domestico come occupazione economicamente e socialmente rilevante"; l'introduzione di "un sistema di prestiti d'onore volti a favorire una maggiore autonomia dei giovani in termini abitativi e lavorativi", e "una seria programmazione dei flussi migratori".

Il documento si conclude con un invito alla partecipazione, ricordando che "la politica siamo noi" e che "una cittadinanza realmente partecipata può giocare un ruolo fondamentale per il bene delle nostre comunità".

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