Comune Bergamo contesta dati ufficiali: situazione molto più grave

Fcz

Milano, 26 mar. (askanews) - A Bergamo la situazione che si è creata per l'emergenza Coronavirus "è molto più grave rispetto a quella che emerge dai dati ufficiali, come cerchiamo di spiegare ormai da giorni". A lanciare l'allarme è l'amministrazione comunale del capoluogo orobico che ha patrocinato un sondaggio condotto dal quotidiano "Eco di Bergamo" e dall'istututo di ricerca InTwig avere un quadro reale sui numeri dei decessi avvenuti in città alla luce dei dati che emergono dell'Anagrafe.

Nel rapporto si fa riferimento a numeri "impressionanti" che raccontano una situazione molto più drammatica di quella fotografata dai numeri ufficiali. Il periodo preso in esame è quello compreso tra il 1 e il 24 marzo: "I decessi dei soli residenti a Bergamo sono 446: nello stesso periodo degli ultimi 10 anni la media è pari a 98. Quest'anno il dato è oltre 4 volte superiore. I diagnosticati di Covid-19 della città di Bergamo sono 126: il che implica che, anche al netto della media annuale dei decessi del periodo 1-24 marzo, nel 2020 di registrano 212 defunti in più".

A voler allargare l'indagine a tutti i decessi avvenuti negli ospedali della città (cioè non solo i residenti nel Comune, ma anche i cittadini della provincia deceduti all'interno del territorio cittaino), il loro numero tra il 1 e il 24 marzo è pari a 858. La situazione, sempre secondo quanto emerge dal sondaggio è rimasta sostanzialmente normale fino all'ultima settimana di febbraio: "Il contagio era ancora limitato e i dati sono rimasti in linea con la media: 64 morti a settimana contro i 48,9 della media degli ultimi dieci anni". Poi, con l'inizio di marzo, il boom: "95 morti nella prima settimana contro i 49,1 di media, poi un balzo verso l'alto con 296 morti nella seconda settimana di marzo contro i 49.4 della media degli ultimi dieci anni e infine il dato più alto finora, nella terza settimana, con 313 decessi contro una media di 45".

L'amministrazione di Bergamo invita tutti i Comuni della provincia a "condividere i dati della loro anagrafe" per contribuire all'iniziativa: "Solo così potremo fare chiarezza sulla situazione del nostro territorio, passo fondamentale perché le autorità sanitarie adeguino gli sforzi in modo da poter combattere con più efficacia il Coronavirus".