Comune di Milano parte civile nel processo per omicidio vigile

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Milano, 18 nov. (askanews) - Il Comune di Milano è stato ammesso come parte civile nel processo in corte d'assise che vede imputato Milos Stizanin per l'uccisione del vigile Nicolò Savarino avvenuta il 12 gennaio 2012 nel corso di un controllo. La settimana scorsa l'Amministrazione aveva deliberato in Giunta la decisione di esercitare l'azione civile davanti al giudice nel nuovo processo.

Stizanin si trovava a bordo del suv guidato dal 17enne Remi Nikolic che per questo fu condannato in via definitiva a 9 anni e 8 mesi. Il 25enne nomade serbo fu arrestato nell'agosto 2012 ed estradato in Italia nell'agosto successivo e due anni dopo fu condannato a due anni e mezzo solo per il reato di favoreggiamento. Nel 2018, su ricorso del sostituto pg Sandro Celletti e delle parti civili (tra cui il Comune), la Cassazione aveva però annullato la sentenza, rinviando tutto alla Corte d'Appello che aveva poi stabilito che Stizanin dovesse essere indagato per concorso in omicidio volontario.

"Questa vicenda ha profondamente turbato il Corpo: si è trattato di un omicidio feroce nei confronti di un agente che stava svolgendo il suo lavoro quotidiano" ha dichiarato il comandante della polizia locale meneghina, Marco Ciacci, aggiungendo che "la decisione di procedere con l'accusa di omicidio volontario era per noi tutti il segno della volontà di fare chiarezza e giustizia per il nostro collega e la sua famiglia".

"La scelta dell'Amministrazione di costituirsi parte civile - ha affermato la vicesindaco Anna Scavuzzo - è in coerenza con l'impegno assunto e con la tenacia con la quale abbiamo scelto di rimanere al fianco della famiglia di Nicolò Savarino".