Comune Milano, Consiglio approva bilancio di previsione 2020/22

Red/Mda

Milano, 6 mar. (askanews) - Con 20 voti favorevoli e 7 contrari il Consiglio Comunale ha approvato il Bilancio di previsione 2020-2022. Il voto finale è giunto dopo diverse sedute e una lunga maratona terminata nella notte.

La delibera approvata attesta l'equilibrio di parte corrente a 3,4 miliardi di euro, mentre per la parte in conto capitale è di 3 miliardi di euro. L'Aula ha anche discusso e votato la creazione di un fondo di 3 milioni di euro per finanziare misure a favore dei cittadini a fronte dell'emergenza Coronavirus. Il fondo, per la parte corrente, è stato costituito con il contributo congiunto di maggioranza e opposizione, che dopo un confronto politico anche dai toni aspri, hanno convenuto con senso di responsabilità istituzionale sulla soluzione indicata.

"Era necessario approvare il bilancio il prima possibile in questo momento difficile per Milano - ha affermato l'assessore al Bilancio Roberto Tasca - per poter affrontare l'emergenza permettendo alla città di continuare a garantire le attività amministrative. Da subito, si aprirà un tavolo di coordinamento in seno alla Presidenza del Consiglio e composto da tutte le componenti politiche, per valutare e gestire i bisogni di tutta la città. Vorrei ringraziare le colleghe e i colleghi assessori per l'unità dimostrata in questi giorni difficili, dove il confronto politico e la situazione generale che stiamo vivendo si sono intersecati in modo continuo. Ringrazio le consigliere e i consiglieri comunali che hanno svolto il proprio lavoro con correttezza e senso delle istituzioni e hanno consentito una rapida approvazione. E infine, ma non da ultimi, ringrazio gli uffici che come sempre e anche in giorni complicati non hanno fatto mancare il loro apporto professionale e decisivo".

Il fondo di emergenza prevede uno stanziamento di 1 milione in conto capitale e 2 milioni di euro in parte corrente con il quale da subito il Comune inizierà a fronteggiare la crisi. Si tratta di soldi destinati alle famiglie che affrontano la chiusura delle scuole, ai cittadini più anziani e fragili e al mondo del lavoro. La somma è contenuta, ma vi è l'impegno della Giunta ad approfondire la ricerca di altre disponibilità. In questo, sarà essenziale l'intervento combinato con Governo e Regione per rendere compatibile ogni intervento con i vincoli di legge che il Comune deve rispettare.

  • Il virologo: "Mascherine e guanti anche a casa"
    Notizie
    Yahoo Notizie

    Il virologo: "Mascherine e guanti anche a casa"

    Il virologo aveva già proposto i tamponi diffusi in Veneto, idea che sta dando i suoi frutti

  • Nipote di Bob Kennedy dispersa in mare col figlio
    Notizie
    Adnkronos

    Nipote di Bob Kennedy dispersa in mare col figlio

    Sospese le ricerche della nipote di Robert Kennedy, la 40enne Maeve Kennedy Townsend McKean, e del figlio Gideon di 8 anni. Ieri è stato il governatore del Maryland, Larry Hogan, a dare notizia della tragedia. Si ritiene che madre e figlio siano dispersi da giovedì sera in mare dopo essere saliti su una canoa nella baia di Chesapeake, vicino Annapolis. La Guardia Costiera, che aveva ricevuto la segnalazione di "due persone che cercavano di tornare a riva su una canoa", ha annunciato la fine delle ricerche iniziate giovedì stesso. Secondo le prime notizie madre e figlio erano saliti sulla canoa per recuperare una pallone finito in mare. L'imbarcazione è stata trovata vuota. La Guardia Costiera ha fatto sapere che le ricerche sono state effettuate in mare, via terra e dall'alto su un'area complessiva di 5.887 km per oltre 26 ore di attività. E' stato "fatto di tutto per ritrovarli", hanno detto dal Maryland.

  • Covid19, scopriamo ora quello che "era nascosto sotto il tappeto"
    Notizie
    Askanews

    Covid19, scopriamo ora quello che "era nascosto sotto il tappeto"

    Nino Cartabellotta ci svela perché siamo ancora su un "altopiano"

  • Affitta un’ambulanza per spostarsi da Bergamo a Siena: era positiva al Covid-19
    Notizie
    notizie.it

    Affitta un’ambulanza per spostarsi da Bergamo a Siena: era positiva al Covid-19

    Voleva spostarsi da Bergamo e raggiungere l'ospedale di Siena: affitta quindi un'ambulanza, ma era positiva al coronavirus.

  • Amici 2020: chi è Gaia Gozzi, la vincitrice della 19esima edizione del serale
    Notizie
    notizie.it

    Amici 2020: chi è Gaia Gozzi, la vincitrice della 19esima edizione del serale

    Chi è Gaia Gozzi, la vincitrice della diciannovesima edizione del serale di Amici 2020.

  • Ilaria Capua: "Zero possibilità che il virus scompaia in estate"
    Notizie
    Yahoo Notizie

    Ilaria Capua: "Zero possibilità che il virus scompaia in estate"

    "Questo è un fenomeno di portata epocale. Siamo di fronte ad una emergenza sanitaria, ma non è un tunnel senza fine. Ne usciremo" anche se "saremo tutti diversi"

  • Emergenza coronavirus, donazione dei migranti di Parma agli ospedali
    Notizie
    notizie.it

    Emergenza coronavirus, donazione dei migranti di Parma agli ospedali

    Un gruppo di migranti togolesi della onlus Svoltare ha deciso di fare una donazione a sostegno degli ospedali

  • Coronavirus, cambia anche la spesa: boom di lievito e tinte per capelli
    Notizie
    Yahoo Notizie

    Coronavirus, cambia anche la spesa: boom di lievito e tinte per capelli

    Complice il dover restare a casa, si torna a fare pane e pizza.

  • Trump: "Consigliato uso di mascherina, io non la metterò"
    Notizie
    Adnkronos

    Trump: "Consigliato uso di mascherina, io non la metterò"

    "Il contagio da soggetti asintomatici è rilevante. I Centers for Disease Control and Prevention consigliano l'uso di mascherine non chirurgiche, è su base volontaria. Io non credo che lo farò". Sono le parole di Donald Trump nel briefing quotidiano alla Casa Bianca. "Le mascherine chirurgiche servono agli operatori sanitari. L'uso di mascherine è su base volontaria, potete decidere di farlo o no. Io sceglierò probabilmente di non farlo. E' solo una raccomandazione, su base volontaria", ripete il presidente, aggiungendo che rimangono in vigore le indicazioni relative alle misure di distanziamento sociale. "Io non lo farò, magari poi cambierò idea. Ma mi sento bene... E' una raccomandazione... Non è indicata per presidenti, primi ministri, dittatori, re, regine... Non so, non mi ci vedo...". Tocca ai singoli stati, dice il presidente rispondendo ad una domanda, decidere le misure restrittive e disporre lo 'stay at home': "Decidono i governatori, stato per stato". Trump ribadisce che non ha intenzione di bloccare l'invio di materiale ad altri paesi, nonostante anche gli Stati Uniti abbiano bisogno di ingenti quantità di dispositivi di protezione e di macchinari per affrontare l'emergenza. "Se Italia, Spagna e Francia hanno fatto ordini da tempo e stanno aspettando ad esempio mascherine, non fermerò" la spedizione. "Sarebbe molto scorretto".

  • Borrelli: "Seconda ondata? Possibilità di ritorno per chi non è stato colpito"
    Notizie
    Adnkronos

    Borrelli: "Seconda ondata? Possibilità di ritorno per chi non è stato colpito"

    "Questa situazione ci permette di respirare anche soprattutto per quelle che sono le strutture sanitarie, le terapie intensive, i ricoveri, anche il nostro personale sanitario e le strutture soprattutto si stanno alleggerendo di un carico di lavoro che ogni giorno era sempre più forte e comportava pesanti sacrifici e impegni straordinari per trovare nuovi posti di ricovero e cura. Si tratta di una situazione che ci permette di gestire l'emergenza con minore affanno e ovviamente questo perché sono stati posti in essere comportamenti che assolutamente devono permanere". Lo ha detto Angelo Borrellli capo della Protezione civile, ospite del programma Circo Massimo su Radio Capital commentando la "situazione pianeggiante" nella quale il Paese si trova attualmente in termini di contagi.  Sulla circolare del Ministero degli Interni che è parsa autorizzare, salvo precisazione successiva, 'l'ora d'aria' per i bambini Borrelli dice: "Bisogna andare avanti con il massimo rigore, anche la circolare esterna alla luce di quelli che sono stati i chiarimenti, di fatto non sposta i termini dei comportamenti, dobbiamo fare assolutamente attenzione per evitare di trovarci in una situazione nella quale ci sfugge nuovamente la catena dei contagi e ribadiamo che l'ora d'aria è una misura non ancora operativa e bisogna rispettare le regole di prudenza e stare in casa". Nell'ottica della ripresa, di una fase 2 in cui si ricomincerà a convivere con il virus, "su questo scenario stanno lavorando gli esperti, la parte tecnico-scientifica, ci diranno loro quali saranno le modalità operative di questa ripresa, sicuramente le mascherine servono ma serve soprattutto il distanziamento sociale, le mascherine sono ancora un problema anche se non per i sanitari con i carichi importanti dall'estero".  La decisione sulla fase 2, ricorda ancora ai microfoni di Radio Capital il capo della Protezione Civile "è riservata agli esperti, gli unici a dover dettare la linea", mentre sulla data del 16 maggio, data individuata come inizio della fase 2 ed eventuale e lento ritorno a una relativa normalità, dice: "Se le cose non cambiano può essere ma dipende dai dati, oggi siamo in una situazione stazionare, dobbiamo vedere quando inizia a decrescere e come ritornare. Non vorrei dare date ma sicuramente il 16 maggio è un periodo di tempo lungo e da qui al 16 maggio potremo avere risultati ancora ulteriormente positivi che consigliano di riprendere le attività nella fase 2". Sul "conflitto" riaperto con le regioni e le dichiarazioni di Fontana sull'autosufficienza della sanità lombarda e la mancanza di risorse dal governo centrale, Borrelli risponde: "Per quanto riguarda l'emergenza i presidenti delle Regioni sono stati nominati soggetti attuatori del capo dipartimento della Protezione Civile e il governo centrale ha garantito le risorse per l'acquisto dei dpi e degli altri dispositivi necessari per il superamento dell'emergenza. Sarebbe stato un guaio se il governo nazionale e il dipartimento della Protezione Civile avessero attratto a sé ogni competenza in materia di acquisizione di dispositivi di protezione individuale - dice - sappiamo che in ordinario queste attività sono garantite dalle Regioni perché la sanità è regionale; nel momento in cui c'é stata l'emergenza è intervenuto il dipartimento ma sono stati anche incaricati i presidenti della Regioni di poter acquisire direttamente, con risorse a carico dell'emergenza, tutto quello che era necessario". L'esigenza di avere una cabina di regia unica con l'emergenza è venuta fuori: "è evidente - conferma Angelo Borrelli - perché ci vuole, soprattutto nella gestione dell'emergenza, una regia unitaria forte, condivisa e coesa e sotto questo punto di vista ci sarà da ripensare anche al modello organizzativo". Sul problema della forniture delle mascherine "se ne sta occupando il commissario Arcuri - chiarisce Borrelli - Abbiamo avuto una esplosione di domanda di mascherine, la domanda credo sia cresciuta di 20 volte, siamo arrivati a 100 milioni di mascherine circa al mese come fabbisogno del sistema sanitario con una realtà nazionale che non aveva la capacità produttiva perché non si produceva in Italia e si tratta di far partire anche una produzione nazionale mentre si continua nella ricerca e nell'importazione di mascherine dall'estero, soprattutto sulla base degli accordi bilaterali che si sono realizzati con la Cina. Dobbiamo continuare a importare fin quando ce n'è bisogno e far crescere una produzione nazionale".  Sul rischio di una seconda ondata di virus, Borrelli dice: "C'è una possibilità di ritorno soprattutto per chi non è stato colpito, bisogna usare misure forti e precauzionali, per questo non voglio sbilanciarmi su aperture e modalità, valutazioni che devono esser fatte con attenzione e soprattutto ci deve essere anche un attento monitoraggio successivo di quello che è l'andamento della diffusione del virus".

  • Uomo scende in strada con una motosega: era stanco di stare in casa
    Notizie
    notizie.it

    Uomo scende in strada con una motosega: era stanco di stare in casa

    Un uomo viola la quarantena e scende in strada a Torino armato di motosega per dissuadere dalle contestazioni: arrestato.

  • Coronavirus, produttore messicano birra Corona sospende attività
    Notizie
    Askanews

    Coronavirus, produttore messicano birra Corona sospende attività

    Ufficialmente per rispettare decreto governativo

  • Live – Non è la D’Urso: i cachet degli ospiti
    Notizie
    notizie.it

    Live – Non è la D’Urso: i cachet degli ospiti

    A quanto ammontano i cachet dei controversi ospiti di Live - Non è la D'Urso? L'indiscrezione.

  • Gf Vip, Antonio Zequila dopo l’uscita: “Sono confuso”
    Notizie
    notizie.it

    Gf Vip, Antonio Zequila dopo l’uscita: “Sono confuso”

    Appena uscito dalla Casa del Grande Fratello Vip, Antonio Zequila ha voluto commentare sui social l'avventura vissuta nel reality show

  • Vita in quarantena: inquinamento in casa 5 volte maggiore che fuori
    Notizie
    Askanews

    Vita in quarantena: inquinamento in casa 5 volte maggiore che fuori

    Corso ECM Consulcesi: consigli degli esperti per i professionisti

  • Fermato per un controllo sputa in faccia al carabiniere e accoltella l’altro
    Notizie
    notizie.it

    Fermato per un controllo sputa in faccia al carabiniere e accoltella l’altro

    Un uomo viene fermato per un controllo ma sputa in faccia a un carabiniere e accoltella l'altro alla mano: tragedia a Firenze.

  • Esperto a Casa Bianca: "Virus si può diffondere anche senza starnuti e tosse"
    Notizie
    Adnkronos

    Esperto a Casa Bianca: "Virus si può diffondere anche senza starnuti e tosse"

    "La ricerca attualmente disponibile sostiene la possibilità che" il coronavirus "possa essere diffuso tramite bioaerosol generato direttamente dall'espirazione dei pazienti". E' un passaggio della lettera che il professor Harvey Fineberg, presidente di una commissione della National Academy of Sciences, ha indirizzato alla Casa Bianca, come riferisce la Cnn. "Non indosserò una mascherina chirurgica, perché queste servono ai medici, ma potrei indossare una bella bandana stile western", ha detto Fineberg all'emittente. La lettera, ha spiegato, è stata inviata mercoledì sera in risposta ad una richiesta formulata da Kelvin Droegemeier per l'Office of Science and Technology Policy alla Casa Bianca. "Questa lettera risponde alla vostra domanda relativa alla possibilità che" il coronavirus "possa essere diffuso attraverso la conversazione, oltre che attraverso droplet prodotte da starnuti e tosse. "La ricerca attualmente disponibile sostiene la possibilità che" il coronavirus "possa essere diffuso tramite bioaerosol generato direttamente dall'espirazione dei pazienti". Alla Cnn, prosegue l'emittente, Fineberg ha dichiarato che il virus può essere diffuso anche da droplet prodotte da una persona che parla e, potenzialmente, anche da droplet prodotte dall'espirazione.

  • Omicidio Sarah Scazzi, oggi avrebbe compiuto 25 anni
    Notizie
    notizie.it

    Omicidio Sarah Scazzi, oggi avrebbe compiuto 25 anni

    Uccisa a soli 15 anni ad Avetrana, nell'estate del 2010, oggi Sarah Scazzi avrebbe compiuto 25 anni.

  • Droga, villa Maraini-Cri: allarme overdose nonostane pandemia
    Notizie
    Askanews

    Droga, villa Maraini-Cri: allarme overdose nonostane pandemia

    Massimo Barra: la droga purtroppo non è andata in quarantena

  • Burioni sul modello Corea: “Rinunciare a un’arma efficace è autolesionismo”
    Notizie
    notizie.it

    Burioni sul modello Corea: “Rinunciare a un’arma efficace è autolesionismo”

    Burioni commenta il modello Corea del Sud per fronteggiare il coronavirus, ovvero la possibilità di tracciare i moviemnti dei cittadini.

  • Gerry Scotti rivela: “Ho fatto un fioretto alla Madonna”
    Notizie
    notizie.it

    Gerry Scotti rivela: “Ho fatto un fioretto alla Madonna”

    Gerry Scotti ha rivelato di aver fatto un fioretto alla Vergine Maria, affinché possa intercedere per il bene comune contro il Coronavirus

  • Notizie
    AGI

    La carica dei 26 mila del gruppo Facebook. "I nostri cari uccisi, chiediamo giustizia"

    C'è una gigantesca piazza virtuale su Facebook che contra 26mila abitanti, ma il numero è in costante ascesa. raccolti attorno alla promessa ‘Noi denunceremo'. Questo è il nome del gruppo in cui vengono raccontate, spesso dai parenti, storie di morte, dolore e presunti casi di malasanità o indifferenza delle istituzioni o delle autorità sanitarie ai danni di chi si è ammalato di coronavirus. “Nasciamo – scrivono gli amministratori – per un bisogno di giustizia e di verità per dare pace ai nostri morti che non hanno nemmeno potuto avere una degna sepoltura. Quando tutto sarà finito chi ha sbagliato e girato la testa dall'altra parte dovrà pagare. Denunceremo e chiederemo giustizia”.Tanti casi di chi lamenta lo stato di abbandono in casa di persone, sofferenti, che avrebbero necessitato un ricovero mai avvenuto . O anche verso chi è ancora nel proprio domicilio in attesa di cure, pur presentando tutti i sintomi. Uno degli amministratori è Luca Fusco, un giovane che scrive di avere perso il nonno Antonio una ventina di giorni fa. “Gli ho fatto una promessa – dice adesso – che non mi sarei fermato finché non avrei avuto risposte e giustizia sulla sua morte. Lui per me ha fatto tutto, non posso deluderlo”. “Mi avevano detto che avevano fatto il tampone a mio padre- scrive May Sugar – ma è solo dopo sei giorni dalla sua morte che abbiamo appreso che non glielo avevano fatto”. Chirine riporta invece la vicenda della mamma di 51 anni che sarebbe arrivata in ospedale troppo tardi e avrebbe trascorso un giorno di attesa senza cure al pronto soccorso. Doris espone la storia del padre cardiopatico, non ricoverato e poi morto d'infarto e col virus. C'è anche chi denuncia un utilizzo della morfina sulle persone anziane, senza avere provato prima a salvarle con le possibilità che la medicina concede, come Ilaria a proposito del nonno 70enne. È un magma di disperazione e rabbia che si alimenta di giorno in giorno con decine di nuove testimonianze, alcune di chi soltanto vuole lasciare due righe di commiato per il suo caro oppure una preghiera o un messaggio di solidarietà.

  • Notizie
    AGI

    Le ceste del negoziante turco che sfamano i poveri in Brianza

    «Per chi ha bisogno può prendere gratis». Il cartello in stampatello azzurro è affisso a un palo e sotto ci sono tre cassette che trabocca cibo dalle 8 del mattino alle 8 della sera.Siamo a Orsenigo, provincia di Como nella verde e benestante Brianza, ma anche qui, racconta Mesut Karakurt, titolare del negozio `Blue Star', «c'è chi fa fatica, ora poi col coronavirus anche diversi ristoratori, costretti a chiudere, sono in difficoltà». Qualche giorno fa questo imprenditore di origini turche che tutti chiamano `Felice' non solo perché è la traduzione del suo nome ma soprattutto perché «sorride sempre», ha deciso di mettere a disposizione alimenti di prima necessità in questo punto vendita e nell'altro che gestisce a Como.«Riempiano il cesto con pasta, sugo, frutta, verdura, patate e latte, battendo sempre lo scontrino \- racconta all'AGI - tutta roba non scaduta e nemmeno prossima alla scadenza. Alcuni clienti si sono offerti di integrare con cibo portato da loro, ma voglio farlo solo io finché riesco». Mesut spiega che, già fuori da questo periodo di emergenza, ha sempre regalato cibo ai poveri in modo silenzioso. «Ogni anno, tra l'altro, butterei via 30mila euro di roba scaduta che dò volentieri a chi ne ha bisogno. E poi faccio sempre credito con libretto, lascio il tempo ai clienti, tanti sono turchi perché vendiamo prodotti del mio Paese, di pagare quando ce la fanno». Ora però è diverso, anche in questo angolo in apparenza idilliaco della Brianza la crisi economica sta colpendo duro e chi prima galleggiava ora non riesce più a portare in tavola di che sfamarsi. «C'è per esempio la giovane badante con tre bimbi e chi, dopo un mese senza lavoro, inizia ad accorgersene. Per noi è un buon periodo a livello di incassi, abbiamo triplicato le entrate, viene tanta gente mai vista», dice Mesut, 42 anni di cui 20 in Italia per molto tempo come chef e che adesso 5 dipendenti, tra cui la moglie. La sua iniziativa ha raccolto tanto successo: «Sto ricevendo complimenti da tutti e sono contento di dare un mano al Comune che pure sta facendo la sua parte nell'aiutare chi ha bisogno. Quanti soldi ci perdo? Quel conto non lo faccio, non ha senso. Quando decidi di dare non puoi tenere il conto di quanto entra e quanto esce».

  • Notizie
    AGI

    Dopo il coronavirus, 8 pazienti su 10 perdono l'olfatto

    Circa l'80% dei pazienti con diagnosi di Covid-19 perde completamente l'olfatto e una percentuale ancora più elevata (88%) soffre di un certo grado di alterazione del gusto. E' quanto emerge dal primo studio pubblicato finora sulla presenza di questi sintomi in pazienti con infezione da coronavirus lieve o moderata.Le conclusioni dello studio sono state pubblicate sull'European Archives of Oto-Rhino-Laryngology e sono state condotte dal gruppo Young Investigators della International Federation of Otorhinolaryngology Societies (Yo-Ifos), con il sostegno della Società Spagnola per Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale (Seorl-Ccc) e altre società europee.In totale, sono stati analizzati 417 pazienti provenienti da 12 ospedali in 4 diversi paesi (Spagna, Belgio, Francia e Italia). Tra le conclusioni, emerge che il 79% dei pazienti analizzati non presentava sintomi come ostruzione nasale o naso che cola, sintomi comunemente associati ad altre infezioni virali a livello nasale.E' inoltre significativa la maggiore propensione delle donne a soffrire di alterazioni dell'olfatto. Per quanto riguarda il gusto, l'88 percento dei pazienti ha riscontrato difficoltà nell'identificare aromi diversi come dolce, salato o amaro.Come spiegato dal dottor Carlos M. Chiesa, coordinatore del gruppo di ricerca, i dati clinici provenienti dal continente asiatico hanno evidenziato come sintomi frequenti febbre, tosse, mancanza di respiro, secrezioni spesse, dolori muscolari o articolari, diarrea, mal di testa, mal di gola o naso che cola."Tuttavia, abbiamo visto come la diffusione di Covid-19 in Spagna e in Europa sia stata accompagnata da due nuovi sintomi come l'alterazione del senso dell'olfatto e del gusto", ha spiegato.Fino ad ora, sono state descritte solo alterazioni dell'olfatto associate all'infezione da altri virus, come il virus Epstein-Barr, la parainfluenza, il rinovirus o persino altri virus della famiglia dei coronavirus.Esistono diverse ipotesi che potrebbero spiegare perché i pazienti nel continente europeo con il Covid-19 abbiano sviluppato sintomi o cambiamenti sensoriali nell'area del naso e della gola.Questi includono la predisposizione alla malattia di alcuni individui o le mutazioni genetiche subite dal virus recentemente descritte da ricercatori italiani, ha sottolineato Pablo Parente, coordinatore del gruppo di lavoro sul Covid-19 e direttore delle relazioni internazionali al Seorl-Ccc.Al momento, i risultati sono preliminari e non consentono ancora di comprendere appieno il significato di questo sintomo nella malattia o la percentuale di pazienti che sono riusciti a recuperare. "Tuttavia, il loro monitoraggio ci aiuteràa raccogliere una maggiore quantita' di dati per offrire informazioni corrette e verificate ai nostri pazienti", ha affermato il dottor Christian Calvo.

  • Notizie
    AGI

    Intesa tra Germania e Francia sul Mes "light". Ma l'Italia insiste sui coronabond

    Il pacchetto approntato da Francia e Germania in vista dell'Eurogruppo di martedì, che dovrà accordarsi sulle contromisure per reagire all'impatto economico del coronavirus, è insufficiente per l'Italia, che continua a chiedere l'emissione di titoli di debito comuni per far fronte all'emergenza, i cosiddetti "coronabond". Secondo l'agenzia stampa tedesca Dpa, le proposte franco-tedesche prevedono la possibilità per gli Stati di ricorrere a una linea di credito del Mes fino al 2% del proprio Pil, l'intervento della Bei per garantire fino all'80% dei prestiti a breve termine delle banche e il ricorso al bilancio Ue con risorse da destinare a misure contro la disoccupazione. Per Roma non basta. "Bene SURE e garanzie Bei - ha dichiarato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri - ma la risposta dell'Ue deve comprendere bond comuni". Gualtieri chiede un "salto di qualità"Spiega Gualtieri in una nota: "La sfida economica posta dal coronavirus è senza precedenti e richiede un vero salto di qualità nella risposta dell'Europa. Per questo l'Italia sta conducendo dure battaglie su tutti i tavoli negoziali. Solo poche settimane fa c'era solo il MES con condizionalità. Abbiamo ottenuto che sul tavolo negoziale venissero proposti strumenti nuovi e adeguati alla sfida che abbiamo di fronte. L'insieme di proposte che l'Eurogruppo presenterà al Consiglio Europeo comprende ora lo schema SURE di assicurazione contro la disoccupazione - da anni richiesto dal nostro Paese - un significativo potenziamento del capitale della BEI per costituire un fondo per le garanzie ai prestiti delle imprese e un fondo per la ricostruzione da finanziare con bond comuni europei".E tuttavia, prosegue Gualtieri, "l'Italia ha ribadito, trovando l'accordo di altri Paesi tra cui la Francia, che non possiamo rispondere a uno shock comune e simmetrico con politiche fiscali asimmetriche che amplierebbero i divari tra Paesi. Pertanto la risposta comune europea sarà adeguata solo se comprenderà l'emissione comune di bond europei per finanziare i piani nazionali di risposta all'emergenza coronavirus".Quanto al Mes, prosegue il ministro, "per l'Italia è uno strumento inadatto a gestire questa crisi nella forma attuale. Come ha detto il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, solo un MES senza condizionalità che conservi del vecchio meccanismo solo il nome, diventando di fatto un fondo per la lotta alla pandemia, potrebbe essere adeguato a concorrere, insieme agli altri strumenti, a una risposta europea all'altezza della sfida che deve essere imperniata su soluzioni nuove".