Comune Milano ipotizza buco di 250 mln, 200 coperti da Dl Sostegni

Red
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Milano, 30 mar. (askanews) - Il Comune di Milano prevede di fare fronte a 300 milioni di euro di minori entrate a causa della crisi generata dal Coronavirus tagliando la spesa interna di 50 milioni, incassando circa 200 milioni dal Dl Sostegni del Governo e altri 50 milioni da una parte dei ricavi della vendita di cinque immobili comunali (ta cui le palazzine di largo Treves 1, via Edolo 19 e via San Tomaso 3). Lo ha detto l'assessore a Bilancio e Demanio, Roberto Tasca, durante la presentazione in Commissione Consiliare Bilancio-Tributi-Demanio-Acquisti del bilancio preventivo.

"Nell'arco di un quinquennio - ha detto Tasca tracciando un bilancio dei suoi cinque anni tra i conti di Palazzo Marino - la spesa che potevamo gestire ha dato risultati interessanti: abbiamo comunque incrementato la spesa per il Tpl e la spesa per il personale. Complessivamente siamo riusciti a mantenere una spesa allineata, un risultato di cui come Giunta dobbiamo essere contenti".

Quanto ai fondi attesi dal Governo per raggiungere il pareggio di bilancio l'assessore ha ricordato che il Dl Sostegni andrà in Parlamento il 9 aprile, e potrà dunque subire delle modifiche, "ma sulla base dell'applicazione di stime basate sul 2020 siamo in grado di dire che la quota destinata al Comune di Milano sarà di circa 200 milioni di euro". Tra le voci contenute nel bilancio di previsione, ha evidenziato, c'è anche un taglio delle entrate da contravvenzioni per violazioni del Codice della strada "perché ci sono in giro meno macchine".