Comune Milano sigla nuovi accordi per combattere i grandi evasori

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Milano, 13 gen. (askanews) - Individuare i grandi evasori. Scoprire chi sottrae ingenti patrimoni al fisco con residenze fittizie all'estero, pur usufruendo quotidianamente dei servizi del Comune di Milano. A questo punta la nuova convenzione sottoscritta da Palazzo Marino con l'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza. A firmarla il sindaco Giuseppe Sala, il direttore dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini e il Comandante regionale Lombardia della Guardia di Finanza, generale di divisione Stefano Screpanti.

Il protocollo d'intesa, di durata triennale, riconosce al Comune di Milano un ruolo di "concreto e decisivo ausilio" nel contrasto dell'evasione, e all'attività di Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza "risvolti sulla spettanza dei benefici/agevolazioni sociali e fiscali attribuiti dall'Ente locale".

Dati catastali aggiornati, consultazione degli atti di registro, verifiche sull'utilizzo dei servizi comunali come gli asili o le mense, sono le armi a disposizione dell'Amministrazione cittadina per ricostruire la posizione del contribuente. L'Agenzia delle Entrate avrà il compito di valutare e verificare le segnalazioni di Palazzo Marino e procedere agli accertamenti e al recupero del gettito, con l'impegno di garantire, si legge nella convenzione, "il supporto necessario per lo sviluppo di una metodologia idonea ad individuare i soggetti fittiziamente residenti all'estero". La Guardia di Finanza svolgerà, anche sulla base delle informazioni direttamente richieste al Comune, le attività ispettive nei confronti di contesti che richiedono approfondimenti più articolati o connotati da più ampi profili di illegalità.

La collaborazione fra i tre firmatari nella lotta agli illeciti punta anche a un concreto riscontro per le entrate di Palazzo Marino. Grazie alla legge 248 del 2005, che dal 2012 assicura ai Comuni autori di "segnalazioni qualificate" per il contrasto all'evasione una quota del 100% delle maggiori somme accertate e riscosse, il Comune di Milano ha introitato a bilancio 935mila euro nel 2013, un milione e 621mila euro nel 2014, 2 milioni e 138mila euro nel 2015, 2 milioni e 353mila euro nel 2016.

Negli ultimi anni tali entrate si sono progressivamente ridotte, nonostante un aumentato numero di segnalazioni inviate: si è passati da un milione e 308mila euro nel 2017 a 350mila euro nel 2020. Anche da qui la scelta di puntare l'obiettivo soprattutto sui grandi evasori. Alla nuova convenzione il compito di rilanciare il coordinamento: solo le ultime quattro segnalazioni inviate da Palazzo Marino alla fine del 2021 valgono oltre 2 milioni di euro.

(segue)

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