Comune Milano: teatro in scena nelle case popolari di via Cesana

Red-Alp

Milano, 19 set. (askanews) - Il comprensorio di case popolari fungerà da scenografia, i ballatoi dei primi tre piani da palcoscenico, l'ampio cortile interno da platea per il pubblico, con "l'idea di alimentare e ramificare le opportunità di conoscenza e di aggregazione sociale nei quartieri popolari con il coinvolgimento diretto delle persone che li abitano". Con un allestimento ideato dall'Associazione per MITO Onlus nell'ambito della rassegna ClassicAperta e di "LaCittàIntorno" (programma di rigenerazione urbana di Fondazione Cariplo), nel cortile del caseggiato di via Cesana/Palmanova/Tarabella di Milano la sera del 21 settembre prossimo, andrà in scena la commedia lirica "I due timidi", composta da Nino Rota nel 1950. La parte musicale è affidata all'Orchestra sinfonica del Conservatorio Vivaldi, diretta da Marcello Rota. Gli orchestrali, così come i solisti e i cantanti, sono allievi e docenti del Vivaldi mentre la regia è di Luca Valentino, ideatore e direttore artistico del Festival internazionale di opera e teatro musicale "Scatola sonora".

"Via Cesana, a due passi dal Parco Lambro e da via Palmanova, diventa il set perfetto di una macchina scenica che porta un'opera del grande compositore Nino Rota e un'orchestra di qualità lontano dai luoghi tradizionali dedicati all'esecuzione di spettacoli di questo genere, ma molto vicino ai cittadini" dichiarano gli assessori Gabriele Rabaiotti (Politiche sociali e abitative) e Filippo Del Corno (Cultura), sottolineando che "questa condivisione di musica e parole, gesti e significati è proprio il senso ultimo di qualunque spettacolo musicale e teatrale: uno strumento per intessere legami di comunità". "Il contesto delle case di Palmanova/Cesana/Tarabella dà senza dubbio ulteriore valore allo spettacolo e speriamo che tutti gli inquilini possano apprezzarlo e si lascino coinvolgere" hanno proseguito gli assessori, concludendo "ci auguriamo che l'Associazione per MITO Onlus sia disponibile a esplorare con noi anche altri cortili e a costruire un itinerario di 'teatro popolare' che faccia delle nostre case la sua scenografia e degli abitanti i suoi protagonisti".

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