Comune siciliano respinge la proposta di cittadinanza a Liliana Segre

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Respinta la proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre da parte del consiglio comunale di Geraci Siculo: “Non ha meriti particolari”. Un’idea presentata dal gruppo d’opposizione “UniAmo Geraci”, commentata dal capogruppo della minoranza Gaetano Scancarello come “brutta pagina della storia politica recente del nostro Comune”.

Respinta la cittadinanza a Liliana Segre

Arriva da Geraci Siculo, Palermo, la notizia della bocciatura della cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Una proposta nata per dare riconoscimento all’impegno civile della senatrice contro il razzismo e presentata dal gruppo d’opposizione “UniAmo Geraci“, ma respinta dal consiglio comunale. Quest’ultimo, con l’appoggio del Sindaco Luigi Zuppa e il gruppo consiliare di maggioranza “Geraci Bene Comune”, avrebbe bocciato la proposta con varie motivazione, tra le quali il fatto che Liliana Segre “non ha meriti particolari nei confronti della comunità”. Inoltre, si legge, una cittadinanza conferita solo alla Segre avrebbe potuto essere discriminatoria per tutti gli altri deportati nei lager nazisti. Intervenuto, il capogruppo della minoranza Gaetano Scancarello avrebbe giudicato risibili le ragioni del rifiuto: “Lasciamo alla cittadinanza e all’opinione pubblica le valutazioni del caso. Per parte nostra riteniamo, senza mezzi termini, che si sia scritta una delle più brutte pagine della storia politica recente del nostro Comune”.

Le parole di UniAmo Geraci

“La mozione dell’opposizione si poneva in continuità con il percorso già intrapreso nella comunità geracese su tali argomenti, ivi comprese le iniziative in ricordo delle vittime dei totalitarismi, com’è accaduto con la posa della pietra d’inciampo, avvenuta lo scorso anno, in memoria del concittadino Liborio Baldanza, deportato dai nazifascisti e morto durante una ‘marcia della morte”, si legge sulla pagina Facebook di “UniAmo Geraci“. Una mozione che non è riuscita a passare alla prova dei voti, nonostante – si legge sempre nel comunicato – contenesse iniziative contro il razzismo e la xenofobia, precedentemente approvate dal Consiglio nell’ultima seduta di dicembre tenutasi il 23. “Disporre gli atti necessari alla concessione della cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre, per l’opera di testimonianza e mantenimento della memoria della Shoah, di cui fu vittima, e per l’impegno a tutela dei diritti umani e contro ogni forma di razzismo, xenofobia, intolleranza, discriminazione, violenza e odio”, sarebbe l’ultimo punto respinto dall’Amministrazione. Quest’ultima sarebbe poi intervenuta difendendo la sua posizione, affermando che l’autorevolezza e il valore di Liliana Segre sarebbero già stati riconosciuti grazie alla sua nomina come Senatrice a vita. Un motivo valido per ritenere fuori luogo, e immeritevole, un riconoscimento anche nella cittadina di Geraci Siculo, verso la quale la donna non avrebbe meriti particolari.