Comune Torino ridisegna rete tramviaria: Nessun taglio a servizi

Prs

Torino, 6 ago. (askanews) - Potenziamento della priorità semaforica, il sistema che garantisce il verde negli incroci al mezzo pubblico riducendo i tempi di percorrenza, creazione di corsie riservate e la soppressione di alcune fermate: sono i tre elementi attorno a cui ruota la riorganizzazione della rete del trasporto pubblico del Comune di Torino, in partenza a settembre e illustrata oggi dall'assessore ai Trasporti della Giunta Appendino, Maria Lapietra.

"Nessun taglio al servizio, piuttosto un aumento dei chilometri percorsi, inizialmente oltre 190mila in più su un totale di 5 milioni, che consentirà anche un incremento delle frequenze e della velocità per rendere il trasporto pubblico competitivo rispetto all'auto", ha precisato Lapietra.

"Dal 2010 le risorse regionali assegnate al Comune di Torino sono costantemente diminuite costringendo Gtt a ridurre i kilometri offerti - ha rimarcato Lapietra -. Pur senza disporre di risorse aggiuntive l'attuale amministrazione e al lavoro per incrementare l'offerta del servizio, ma senza produrre i disallineamenti, come è avvenuto nel recente passato".

"La riforma - ha spiegato l'assessore - interesserà dapprima i tram e consentirà un aumento delle frequenze di passaggio delle vetture lungo 7 linee individuate dal Comune e dal Gruppo Torinese Trasporti (Gtt) come le cosiddette linee di forza, cioè quelle che comporranno l'ossatura della futura rete".

A parità di risorse impiegate è stimato un aumento potenziale della produzione di km pari a 190mila l'anno e dei posti km/anno offerti nella misura di 30 milioni e 470mila equivalenti a un aumento di 4 motrici tramviarie impiegate in un'ora di punta e a 8 agenti di guida nel giorno tipo feriale scolastico.

Una quarantina le fermate dei mezzi pubblici soppresse, ha annunciato Lapietra, spiegando che "per la loro eliminazione verranno tenuti in considerazione una pluralità di criteri quali lo stato della struttura e la sua accessibilità alle persone disabili, la vicinanza o meno a poli attrattori e di interscambio, il numero di validazioni giornaliere e, naturalmente, la distanza".