Comuni, Anci Veneto: "Per riqualificazione periferie troppi fondi al Sud"

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Per i Comuni del nord "il pericolo di restare senza fondi per la rigenerazione urbana nonostante progetti già definiti e pronti è attualissimo". A lanciare l'allarme è Mario Conte, presidente di Anci Veneto e sindaco di Treviso, secondo cui "per i Comuni virtuosi si prospetta un’autentica ingiustizia. La promessa era quella di rivedere i criteri, restano comunque alcuni “filtri” come l’indice di vulnerabilità che spostano la trazione verso il mezzogiorno”. Il presidente di Anci Veneto aveva già lanciato l’allarme nei giorni scorsi sottolineando che se non fossero stati modificati i criteri 551 progetti, di cui il 93% presentati da Comuni del nord, sarebbero stati esclusi dalla graduatoria per i fondi della rigenerazione urbana pari a 3,4 miliardi di euro.

“Mancano ancora all’appello 800 milioni”, continua Conte. “È una questione di equità e correttezza nei confronti dei Comuni virtuosi che hanno i bilanci in ordine e tutte le carte in regola per accedere a queste risorse che sono fondamentali per programmare ed investire sul futuro dei territori e delle comunità. Ad oggi, però, nonostante il lavoro di Anci permangono alcuni criteri che favoriscono i Comuni del Sud che già possono contare sul 40% delle risorse di questi fondi ed in questo modo arriverebbero ad ottenere praticamente più dell' 80% delle risorse. Aiutare il Mezzogiorno non significa mazziare i comuni del nord che sulla rigenerazione urbana stanno costruendo il proprio futuro”.

“Per questo faccio un appello a tutte le forze politiche e in particolar modo ai Parlamentari del nord affinché facciano sentire la loro voce su questo tema nevralgico per il futuro. I nostri rappresentanti si facciano sentire con forza: il rischio concreto è che le nostre comunità rimangano senza risorse per investire sul futuro. Non è una questione di competizione con il Sud, ma di dignità ed equità. I Comuni del Nord non possono rimanere indietro perché sono virtuosi ed efficienti. Questi fondi sono un treno che non possiamo permetterci di perdere. Per questo mi auguro che sia trovata una soluzione al più presto”.

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