Comuni, Ifel: strumenti per programmare benessere territori -2-

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Roma, 14 nov. (askanews) - "Su questo fronte, 20 Comuni italiani - ha spiegato Fabio Fiorillo, Professore dell'Università Politecnica delle Marche e coordinatore del progetto BES nel DUP - hanno lavorato insieme per affinare gli indicatori necessari a verificare gli effetti delle politiche di sviluppo sostenibile e per il benessere dei territori. I Comuni possono attingere a oltre 80 indicatori che consentono di osservare (in modo omogeneo tra tutti i Comuni) come evolve lo sviluppo equo e sostenibile del loro territorio. Già la semplice considerazione di questi indicatori permette di fornire ai decisori politici una misura territoriale di importanti dimensioni di benessere come relazioni sociali, benessere economico, lavoro, sicurezza, paesaggio e patrimonio culturale, ambiente, qualità dei servizi. Dimensioni condizionano le policy comunali e su cui le stesse agiscono. Alcuni Comuni come Roma, Bologna e Parma hanno già cominciato a inserire nel DUP tali indicatori, altri li inseriranno nella nota di aggiornamento allo stesso". La sperimentazione, inoltre ha permesso di definire dei modelli (matrici della programmazione strategica) che evidenziano le connessioni logiche tra la sezione strategica del Documento Unico di Programmazione (DUP) e gli outcome di benessere che il Comune si prefigge, collegando così le risorse a bilancio con gli indicatori di benessere equo e sostenibile . Tali strumenti sono stati già inseriti dal Comune di Parma, altri Comuni stanno implementando l'inserimento degli stessi nella nota di aggiornamento. Nel DUP del Comune di Parma l'indirizzo strategico Città del Futuro, che persegue gli obiettivi di definire il volto futuro della città di Parma, è declinato utilizzando gli indici BES. All'interno del DUP Comunale è presente la matrice degli USI che mostra come le risorse utilizzate dal Comune di Parma per realizzare questo obiettivo strategico siano utilizzate per implementare le dimensioni di benessere che riguardano l'ambiente, la salute e la qualità dei servizi. Evidenziare i collegamenti tra programmi di bilancio ed effetti desiderati e prodotti sul benessere del territorio, permetta di monitorare i risultati e facilita il confronto con gli stakeholder. "Ci troviamo di fronte a grandi cambiamenti, di portata mondiale (come quelli climatici, i grandi flussi migratori, lo sviluppo prepotente delle tecnologie che mette in discussione il mercato del lavoro ecc..) che toccano in modo forte il nostro Paese e le nostre città.- così Angelo Rughetti, Responsabile per la Fondazione IFEL dell'Osservatorio per gli investimenti comunali, a margine dell'iniziativa che ha visto la presenza tra i relatori di Enrico Giovannini, Portavoce dell'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASVIS) e del Presidente del CNEL Tiziano Treu - Per affrontare questi fenomeni sono in corso processi socio-economici che, pur avendo origini differenti, stanno convergendo verso un'intersezione sempre più evidente: da una parte le imprese con progetti e iniziative di social responsability e open innovation; dall'altra il sistema delle istituzioni che adotta politiche ad hoc, riferendosi ad un framework ormai consolidato che è quello dei 17 goals degli SDG's dell'ONU. Framework anticipato, nel nostro paese, con la definizione degli indicatori del BES: Benessere Equo e Sostenibile".(Segue)