Comunicare la P.A., esce “Nuovo manuale di Comunicazione pubblica”

Image from askanews web site
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Roma, 24 giu. (askanews) - Come progettare, realizzare e gestire le politiche di comunicazione di un ufficio pubblico, da quello più alto a quello del più piccolo Comune: tutto spiegato e approfondito in questo "Nuovo manuale di Comunicazione pubblica", scritto da Sergio Talamo e Roberto Zarriello, con le prefazioni di Mario Morcellini e Gianni Letta.

Un lavoro ricco di dettagli e di esempi che ne fanno un'opera essenziale per chiunque debba trasmettere professionalmente una Pubblica amministrazione. Un volume prezioso che nasce dall'esperienza sul campo di 37 professionisti che qui condividono teorie, tecniche e strumenti utilizzati e da utilizzare per portare la PA a comunicare con trasparenza ed efficacia con i propri pubblici: dal cittadino in primis alle altre istituzioni.

Per descrivere l'importanza di quest'opera, non occorre altro che l'eloquenza dell'indice e della reputazione dei tanti professionisti, sapientemente coordinati dai due autori, che hanno contribuito, ognuno per il proprio settore di specializzazione, alla realizzazione di questo volume che ha l'ambizione di porsi, oltre che come Manuale di riferimento in materia, anche come fondamenta per la nuova normativa di settore, la cosiddetta Legge 151.

"Siamo in una fase delicata quanto decisiva della vita del nostro Paese, e la comunicazione pubblica gioca un ruolo tutt'altro che di secondo piano", afferma Sergio Talamo, dirigente di Formez PA (direttore dell'Area Comunicazione Istituzionale e Relazioni con la PA) e docente di Comunicazione Pubblica presso le Università di Messina, Cassino e presso il Master in "Comunicazione e Marketing Politico e Istituzionale" della Luiss Guido Carli di Roma. Tra i fondatori di PA Social, Talamo è considerato uno dei riferimenti della Comunicazione pubblica digitale, anche in considerazione del suo ruolo di promotore della riforma della legge 150 del 2000.

"È ormai diventato fondamentale saper comunicare lo Stato nelle sue varie articolazioni, da quelle più grandi e complesse a quelle più piccole e più "semplici". Bisogna però avere le giuste competenze e saper padroneggiare gli strumenti: è sotto gli occhi di tutti che la comunicazione pubblica, ma direi la comunicazione in generale, ha svoltato in maniera decisa e decisiva verso il digitale. Le professionalità ci sono, e sono di ottimo livello, ma sono fortemente limitate da un tetto legislativo che non le protegge, non le tutela e non le favorisce".

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