Comunità ebraica: vergognasa decisione Schio su pietre inciampo

Cro/Ska

Roma, 28 nov. (askanews) - La decisione del Consiglio comunale di Schio di respingere il posizionamento di pietre d'inciampo in ricordo delle vittime del regime nazifascista è così commentata dalla Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni: "Dal Consiglio comunale di Schio le pietre d'inciampo sono state considerate alla stregua di una provocazione, con una vergognosa legittimazione della pretesa di oblio sui crimini del regime avanzata da neofascisti e nostalgici".

"Il fatto che una istituzione si faccia promotrice di una simile iniziativa costituisce un fatto ancor più grave dell'azione compiuta da singoli, perché con questa decisione il negazionismo diventa atto formale dietro al quale volti anonimi potranno agire liberamente", prosegue Di Segni.

"La finalità delle pietre è di 'inciampare' nelle persone perseguitate così da poter fare uno scatto di consapevolezza nel segno di Storia e Memoria, non certo di inciampare in questioni politiche che coprono di vergogna chi ne è artefice. Per fortuna altri Comuni si sono attivati in questi anni e con senso di responsabilità hanno promosso la posa di nuove pietre o recuperato quelle tolte".