Con Draghi l'Italia entra al tavolo sull'Ucraina. "Preoccupa escalation russa"

·2 minuto per la lettura
DONBASS, UKRAINE - DECEMBER 06: (----EDITORIAL USE ONLY â MANDATORY CREDIT -
DONBASS, UKRAINE - DECEMBER 06: (----EDITORIAL USE ONLY â MANDATORY CREDIT -

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto ieri sera una conversazione telefonica, organizzata da parte americana, con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, la cancelliera della Repubblica federale di Germania Angela Merkel e il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson. Questa la nota di Palazzo Chigi:

“I leader hanno condiviso la preoccupazione per l’incremento del dispositivo militare russo ai confini con l’Ucraina, concordando sull’esigenza che quest’ultima si adoperi per una distensione e ribadendo che la diplomazia resta l’unica via per risolvere il conflitto nel Donbass dando attuazione agli Accordi di Minsk. È stato reiterato il sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina. I rispettivi staff rimarranno in stretto contatto, anche nel quadro di consultazioni con gli alleati della Nato e i partner Ue, ai fini di una risposta coordinata e complessiva”.

La Casa Bianca ha assicurato che consulterà gli alleati sulle eventuali sanzioni alla Russia che comporterebbero “un significativo e grave danno economico all’economia russa”. L’obiettivo del vertice Biden-Putin, però, ”è comunicare diplomaticamente che è il momento per la Russia di ritirare le forze militari al confine con l’Ucraina” ha spiegato la portavoce Jan Psaki. Downing street fa sapere che “il Regno Unito continuerà a usare tutti gli strumenti economici e diplomatici a sua disposizione per prevenire ogni aggressione russa contro l’Ucraina”, mentre i leader “hanno concordato di parlarsi di nuovo” dopo il colloquio telefonico di oggi tra Biden ed il presidente russo Vladimir Putin.

Washington fa sapere che avrà una conversazione telefonica con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky subito dopo il colloquio con Putin. Le parti ucraina e statunitense hanno coordinato le loro posizioni su questioni chiave, si legge nella nota di Kiev, ”è stata posta enfasi sull’importanza di preservare una pressione sanzionatoria coordinata ed efficace sulla Federazione Russa da parte della comunità internazionale fino al completo ripristino della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina”.

Il Cremlino, dal canto suo, fa sapere che è improbabile che Biden riceva l’offerta da Putin di partecipare al Formato Normandia per risolvere la situazione nel Donbass, poichè questo formato negoziale è “autosufficiente”. Il portavoce Dmitrij Peskov ha poi ricordato come Kiev non stia rispettando gli accordi di Minsk, affermando che neanche Berlino e Parigi intendano ampliare il numero dei partecipanti al Formato Normandia, che comprende Russia, Ucraina, Germania e Francia.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Leggi anche...

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli