Con il network universitario Eelisa nasce l’ingegnere del futuro

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Pisa, 22 apr. (askanews) – La Scuola Normale Superiore e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa hanno ospitato il meeting di rettrici e rettori, direttrici e direttori, delegate e delegati dei nove atenei europei che, riuniti in un’alleanza, partecipano ai progetti EELISA (acronimo di European Engineering Learning Innovation and Science Alliance) ed EELISA innoCORE (acronimo di INNOvation and COmmon REsearch Strategy).

Obiettivo cardine dell’evento la definizione di percorsi di laurea in ingegneria, congiunti a livello europeo. A tal senso, i nove atenei hanno anche sottoscritto un impegno sull inclusione e la parità di genere.

Spiega Arianna Menciassi della Scuola Superiore Sant’Anna: “Quello che stiamo cercando di fare è dotata l ingegnere europeo del futuro di tutte quelle competenze importanti per fare davvero la differenza. La Scuola Superiore Sant Anna ha già una lunga tradizione storica di ingegneria, ci sono tre istituti di ingegneria che si occupano dalle telecomunicazioni all intelligenza meccanica alla biorobotica. Mettiamo insieme queste competenze con quelle di tutto il consorzio, della Scuola Normale, semplicemente perché ci è più vicina e affine, per formare un nuovo ingegnere che sappia essere nuovo anche a livello di genere”.

Per Fabio Beltram, Scuola Normale Superiore, “La Scuola Normale non forma suoi ingegneri come sua missione, non fornisce corsi in senso stretto ingegneristici, ma può dare un contributo importante, secondo l intera alleanza europea, perché l’ingegnere del futuro dovrà avere competenze e conoscenze in ambiti disciplinari più vari, e in questo la Scuola Normale potrà essere utile”.

Per la prima volta si sono riuniti anche i rappresentanti delle studentesse e degli studenti delle università di questo network europeo.

Spiega Francesco Serra studente alla Scuola Normale Superiore: “In questi giorni abbiamo avuto un opportunità di grande valore, di entrare un po’ più nella pratica, nel vivo di quella che dovrebbe essere l’inclusione degli studenti nel progetto Eelisa. In particolare siamo riusciti a definire quali sono le azioni da intraprendere come studenti per coinvolgere sempre di più i nostri compagni, le nostre compagne, in questo progetto europeo”.

E aggiunge Simone Cirelli studente della Scuola Sant’Anna: “Noi studenti e studentesse possiamo contribuire ad una nuova definizione dello studente europeo. Il progetto Eelisa è un’opportunità per essere attori e attrici del cambiamento”.

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