Con la caduta dell’esecutivo restano alcune prerogative precise per tenere la rotta dell’Italia

Il premier uscente Mario Draghi
Il premier uscente Mario Draghi

Il governo guidato da Mario Draghi diventa materia da archivio con 125 leggi approvate in 516 giorni di esercizio istituzionale, ma cosa potrà fare ancora fino alle elezioni? Con la caduta dell’esecutivo infatti restano alcune prerogative precise per tenere la rotta dell’Italia. Che significa? Che premier e 23 ministri resteranno in carica per gli affari correnti. La prassi vuole che fin quando il rapporto fiduciario fra Parlamento e Palazzo Chigi non si ridefinisca con un evento elettorale si interrompe si l’attività legislativa, di indirizzo e di controllo delle Camere, ma ci sono eccezioni ordinarie.

Governo Draghi, ecco cosa potrà fare ancora

In particolare sono quelle legate a natura ed urgenza di alcuni adempimenti. Cosa si può fare? Ad esempio procedere all’esame dei decreti legge, alla ratifica di trattati internazionali se dovuti in ordine ad obblighi internazionali ed esaminare atti dovuti in quanto “legati all’attuazione di obblighi o di impegni derivanti all’appartenenza all’Unione Europea”.

Disegni di legge: quali si e quali no

Disegni di legge di assestamento e rendiconto non vanno in stand by ed anche in quel caso l’esecutivo uscente ha dovere di azione. E i disegni di legge di altro tipo? Quelli vanno in agenda solo con il consenso unanime dei gruppi parlamentari in relazione alla loro urgenza e se le discussioni siano “ininfluenti sugli esiti della crisi ministeriale”. Banditi invece gli atti di indirizzo e i dibattiti.

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