Con la divisa della Mobile di Salerno era stato il terrore di spacciatori e criminali violenti

Osvaldo Bucci
Osvaldo Bucci

La Polizia di Stato tutta ed in particolare quella campana dicono addio e grazie ad Osvaldo Bucci: con la divisa della Squadra Mobile di  Salerno era stato il terrore di spacciatori e criminali violenti ma si è dovuto arrendere ad un tumore che ne ha fiaccato la fortissima fibra. I media parlano con sincero cordoglio del lutto nella Polizia di Stato per la scomparsa di Osvaldo Bucci, il poliziotto senza paura e dalla stazza gigantesca che era stato in servizio per anni presso la Squadra Mobile di Salerno.

L’addio della Polizia di Stato ad Osvaldo Bucci

Bucci aveva 62 anni ed era soprannominato da tutti il “gigante buono”. Gigante lo era e se ne accorgevano i criminali che avevano provato a giocarsi la carta della violenza con lui, buono lo era ancor di più perché aveva un carattere allegro e gioviale. La sua proverbiale forma fisica non gli aveva però impedito di inziare la lotta più dura di tutte, quella contro un brutto male. Bucci era sempre stato in prima linea contro la criminalità e lo spaccio di sostanze stupefacenti: i puhsher lo temevano come si teme un uragano.

Decine di post di cordoglio su Facebook

Salerno Today spiega che “il quartiere di Torrione Alto si è stretto al dolore della sua famiglia insieme ai colleghi, agli amici e semplici conoscenti. Numerosissimi i messaggi e le foto-ricordo, in queste ore, vengono pubblicate sulla sua pagina Facebook”. Fra questi commovente e diretto il post sulla pagina Facebook del “gigante buono” lasciato dal nipote di Osvaldo, Alberto. Ecco le sue toccanti parole: “Ti ricorderò per sempre come il mio zione, forte, generoso, divertente. Grazie di tutto, non dimenticherò mai nulla di te , da quando da ragazzo venivo a Salerno e mi mettevo nei casini. Ti ho sempre guardato con occhi di ammirazione, eri capace in tutto creativo fantasioso, un artista. Oggi lasci una tristezza e un vuoto incolmabile. Buon viaggio Zione Osvaldo Bucci”.