"Con la fine dello smartworking per la p.a. ci sarà un boom della crescita. Pil oltre il 6%"

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Renato Brunetta (Photo: Ansa)
Renato Brunetta (Photo: Ansa)

Il green pass e il ritorno al lavoro in presenza nella pubblica amministrazione “significa che intere parti delle nostre città ricominciano a vivere” e a consumare: “vuol dire reddito, molto probabilmente nell’ultimo trimestre di questo 2021 avremo un boom” e “molto probabilmente il tasso di crescita non sarà del 6% ma di più, 6,2-6,3”. Lo ha detto il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta a ‘Forum in Masseria’.


Brunetta prevede “un effetto di trascinamento molto di questo anno sul prossimo. È molto probabile che il 2022 partendo da questa eredità positiva dia una sorpresa positiva di crescita attorno al 5%, non al 4,5%”.

Poi un passaggio sul reclutamento di nuove leve: “Sto mettendo in piedi il LinkedIn italiano per il reclutamento delle migliori risorse nella nostra pubblica amministrazione, sto dicendo ai giovani ’venite, ci saranno 110.000 nuovi posti e decine di migliaia di posti che saranno creati col recovery”.

Il ministro spiega il suo progetto: “Per molti anni abbiamo abbassato il livello degli investimenti in capitale umano, siamo vissuti sulle glorie del passato”, ora “con una nuova consapevolezza, con le risorse, con una congiuntura astrale estremamente favorevole, dobbiamo investire in capitale umano. Lo farò per i miei pubblici dipendenti, li vorrei tutti laureati, specializzati con master, esperti in transizione digitale, ecologica, beni ambientali: una grande ricarica delle batterie. che vuol dire risorse, investimenti, ma anche miglioramento dei salari, che possono aumentare se aumenta la produttività”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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