Con la variante sudafricana si rischia di contagiarsi di nuovo: lo studio

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(AP Photo/Luca Bruno)
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La variante del coronavirus individuata in Sudafrica, detta appunto “sudafricana”, pone "un rischio significativo di contagiarsi nuovamente" e suscita timori sull'efficacia del vaccino nel combatterla, a differenza di quella britannica contro la quale si ritiene che i sieri finora sviluppati funzionino. Lo si legge in una ricerca preliminare, che non è stata ancora sottoposta a revisione.

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Alcuni ricercatori sudafricani hanno testato la variante locale (501Y.V2) con il plasma sanguigno ottenuto da pazienti guariti dal coronavirus e hanno scoperto che questa è resistente agli anticorpi neutralizzanti accumulati da una precedente infezione. Tuttavia, gli studiosi hanno sottolineato la necessità di ulteriori ricerche sull'efficacia della risposta immunitaria.

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"Questo suggerisce che, nonostante molte persone che sono già state contagiate dal Covid nel mondo e si ritiene che abbiamo accumulato una qualche forma di protezione, le nuove varianti come la 501Y.V2 pongono un rischio significativo di contagiarsi nuovamente". Da qui, anche il timore che possa avere "implicazioni" sull'efficacia dei vaccini sviluppati sulla base delle risposte immunitarie alla proteina spike del virus.

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