Con meno colesterolo "cattivo" si riducono rischi... -2-

Red/Cro/Bla

Roma, 3 set. (askanews) - "Per i pazienti con un rischio cardiovascolare molto alto diventa fondamentale abbattere i livelli di C-LDL in modo significativo per allontanare il rischio di successivi eventi cardiovascolari. I nuovi target individuati di 55mg/dl (per i pazienti a rischio cardiovascolare molto alto) e di 40mg/dl (per i pazienti con un evento vascolare ricorrente entro i due anni nonostante una terapia statinica ottimizzata), testimoniano quanto il controllo tempestivo del colesterolo cattivo, diventi un aspetto imprescindibile nella presa in carico dei pazienti", spiega.

Centrare l'obiettivo "meno è meglio" significa applicare protocolli terapeutici efficaci. I dati disponibili sottolineano che, a fronte di queste solide evidenze scientifiche, molti pazienti in prevenzione secondaria seguiti nella pratica clinica purtroppo non raggiungono il target di C-LDL stabilito.

Le nuove linee guida inseriscono, in tal senso, il trattamento con gli inibitori PCSK9 come evolocumab quale strategia chiave per ridurre in modo significativo il rischio di eventi cerebro-cardiovascolari nei pazienti con una storia di infarto, ictus o arteriopatia periferica.

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