"Con noi la Cina non si è mai permessa di parlare come fa con Biden", dice Trump

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AGI -  Se ci fosse stato ancora l'amministrazione Trump al vertice Usa-Cina di Anchorage, Alaska, i suoi rappresentanti “si sarebbero alzati dal tavolo” dopo gli “insulti lanciati agli americani e all'America”. Lo ha detto l'ex presidente, intervenendo a Fox News. Trump ha parlato di “imbarazzo assoluto”. Una settimana fa il consigliere alla Sicurezza nazionale, Jacob Sullivan, e il segretario di Stato, Antony Blinken, avevano tenuto un incontro con il capo della diplomazia cinese Yang Jiechi il quale, ha ricordato la conduttrice, Laura Ingraham, aveva evidenziato le “molte rivolte che hanno attraversato gli Stati Uniti, soprattutto da parte di Black Lives Matter”. “A noi non è mai successa una cosa del genere - ha commentato Trump - quello è stato un imbarazzo assoluto per il nostro Paese. Non potevo crederci”. “Saremmo andati via - ha continuato - nessuno si è mai permesso di parlare al mio gruppo in quel modo, nessuno mi ha mai parlato in quel modo, glielo garantisco. Se lo avessero fatto, avremmo raddoppiato le tariffe. In realtà, francamente, era qualcosa che avremmo dovuto fare. Ho preso miliardi e miliardi di dollari dalla Cina, stavamo riportando di nuovo in alto l'economia, stava andando davvero bene. E la Cina ci rispettava. Non hanno mai parlato come hanno fatto” con la squadra di Joe Biden.

Trump ha quindi parlato di immigrazione: "Noi avevamo fatto un incredibile lavoro, costruendo 800 chilometri di muro, mettendo più di 28 mila soldati al confine per non far passare nessuno. Ciò che Biden sta facendo è disumano. Ora vedi bambini in condizioni terribili al confine. Con noi - ha aggiunto - poche persone venivano al confine perché sapevano che le avremmo rimandate indietro. E non permettevamo loro di aspettare al confine. Ciò che l'amministrazione Biden sta facendo è vergognoso. Dovrebbero, invece, finire di costruire il muro”.     

Trump ha quindi accusato i giornalisti di aver fatto domande troppo morbide a Biden nel corso della sua prima conferenza stampa da quando è a capo della Casa Bianca: “Gli hanno fatto domande soffici - ha commentato - non doveva essere così”.

L'ex presidente è poi tornato sulle presidenziali, dicendo che "la Corte Suprema dovrebbe vergognarsi di sé stessa”, per non aver accolto i ricorsi per ribaltare il risultato delle elezioni. “I numeri - ha aggiunto l'ex presidente - erano nettamente a nostro favore e i giudici non hanno avuto il coraggio di fare quello che andava fatto”.