Con Orbàn e con Draghi. Salvini double face

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MILAN, ITALY - MAY 18:  (L - R) Leader of Northern League party, Matteo Salvini embraces Marine Le Pen during demonstration ahead of the European elections in Piazza Duomo on May 18, 2019 in Milan, Italy.  (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images) (Photo: Pier Marco Tacca via Getty Images)
MILAN, ITALY - MAY 18: (L - R) Leader of Northern League party, Matteo Salvini embraces Marine Le Pen during demonstration ahead of the European elections in Piazza Duomo on May 18, 2019 in Milan, Italy. (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images) (Photo: Pier Marco Tacca via Getty Images)

Salvini un po’ come “Mattia Pascal”. È questa l’immagine del leader della Lega fotografata dal quotidiano anglosassone Financial Times. In effetti nella giornata di oggi il leader della Lega ha fatto emergere un cambiamento d’identità repentino, tanto che il quotidiano inglese ha definito Salvini un uomo “dai tanti costumi, un seducente uomo di spettacolo che può cambiare in un colpo d’occhio immagine”. Era il primo pomeriggio di oggi quando è uscita la notizia che Salvini ha firmato una Carta dei Valori insieme ai sovranisti europei, tra cui Le Pen e Orbán, “Per dire ‘no’ ad un’Europa senza nazioni” e “contro l’ideologia tecnocratica di Bruxelles”. Negli stessi minuti dell’annuncio della nascita dell’“Unione dei patrioti europei”, per combinazione, il quotidiano anglosassone Financial Times ha pubblicato un colloquio con il leader della Lega, in cui si sottolinea il riallineamento di Salvini su una posizione europeista, vicina a quella di Draghi. E il leader della Lega giustifica il suo europeismo. “Salvini si è trasformato? È diventato un uomo dell’establishment?” si chiede allora il giornalista Miles Johnson del Financial Times. “Il mondo è cambiato, l’Europa è cambiata, gli Stati Uniti sono cambiati, le dinamiche economiche sono cambiate. Abbiamo certi valori e quelli rimangono” risponde Salvini. Il leader della Lega aggiunge anche che la sua idea è “un’Europa del popolo, non un superstato ma una unione delle diversità e delle comunità”.

Il manifesto sovranista

La Lega ha firmato la Carta dei Valori comune alle destre europee con il Rassemblement National di Marine Le Pen, gli austriaci del Fpoe, i fiamminghi del Vlaams Belang, i danesi del Dansk Folkeparti, gli estoni di Ekre e il Perussuomalaiset finl...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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