Con pandemia battuta arresto anche per Pma: stima 4.200 nascite in meno

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Image from askanews web site
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Roma, 13 gen. (askanews) - Il periodo di pandemia ha generato una brusca frenata anche dell'attività dei centri per la procreazione medicalmente assistita. Lo evidenzia la Relazione al Parlamento sulla Pma, stilata dal Ministero della Salute, che parla di "circa 9.500 cicli iniziati con tecniche di PMA in meno nel primo quadrimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, pari ad una riduzione del 34,8% dell'attività".

"La riduzione dell'attività - si legge nella survey allegata alla Relazione - è risultata maggiore nei centri privati convenzionati (-37%), nei centri situati nelle Regioni del Nord Ovest (-40,4%), cioè nelle zone più colpite dalla diffusione del virus, nei centri medi e grandi (-36,4% e -36% rispettivamente), e nei centri che hanno visto la propria struttura coinvolta nella creazione di un reparto dedicato ai pazienti Covid-19 (-37,7%)". Di qui la stima che "l'impatto della pandemia sull'attività di PMA nel solo primo quadrimestre del 2020 potrebbe portare alla nascita di circa 1.500 bambini in meno rispetto al 2019. È ipotizzabile, per il restante periodo del 2020, una ulteriore riduzione nell'applicazione delle tecniche e di conseguenza del numero di bambini che nasceranno, considerata l'applicazione dei protocolli per la prevenzione del contagio da Covid-19 messi in atto da tutti i centri di riproduzione assistita". Per provare a quantificare la riduzione di attività per l'intero anno 2020 la survey, per il restante periodo di 8 mesi che va da giugno a dicembre, ipotizza due scenari che identifichino un intervallo di valori entro cui, molto probabilmente, ricadranno i reali valori di riduzione: "il primo scenario ipotizza che la riduzione riscontrata nel primo quadrimestre rimanga inalterata per l'attività di tutto l'anno solare, portando a stimare una diminuzione di circa 26.800 cicli iniziati e la mancata nascita di circa 4.200 bambini da tecniche di PMA di II-III livello. Il secondo scenario, che ipotizza una minore riduzione (-15%) di attività nel restante periodo del 2020, stima una diminuzione di circa 15.500 cicli e di circa 2.400 bambini nati vivi".

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