Con più piste ciclabili, i berlinesi puntano a una città senz'auto

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Soluzioni temporanee che diventano permanenti

Potrebbe sembrare una pista ciclabile come tante altre. Ma per Berlino è rivoluzionaria. È la prima delle numerose piste ciclabili temporanee che sono state realizzate all'inizio della pandemia di coronavirus, nel marzo del 2020. L'idea è venuta a un funzionario dei trasporti pubblici ed è stata approvata dalla sindaca del distretto di Friedrichshain-Kreuzberg, Monika Hermann. Il funzionario, Felix Weisbrich, spiega in che modo hanno deciso di intervenire: "La chiamiamo azione tattica. Non stiamo a pianificare all'infinito pensando a quando potremmo mettere in atto il piano. Andiamo, facciamo i primi passi con una soluzione temporanea e ne monitoriamo il funzionamento".

E ora gli oltre otto chilometri di piste ciclabili temporanee create in piena pandemia non sono più così tanto temporanee, ci informa Hermann: "Ci è voluto un anno per trasformare questa pista da temporanea a permanente. Una velocità sensazionale".

Nel pieno della pandemia, quando in molti preferivano evitare i trasporti pubblici, si è registrato un aumento del 25 per cento dell'uso della bicicletta in città. E sulle strade dove sono state costruite le piste ciclabili temporanee il numero di ciclisti ha continuato ad aumentare, anche quando si è tornati a usare autobus e metropolitane. Perché, come osserva Weisbrich, "Se c'è un fiume nessuno lo attraversa a nuoto. Ma se costruisci un ponte, tutti si mettono ad attraversarlo. È lo stesso con le piste ciclabili".

Per una "Berlino senz'auto"

Altre città europee hanno ampliato le loro reti di percorsi per ciclisti durante la crisi del Covid, spesso più che a Berlino.

E per alcuni berlinesi, le piste ciclabili non sono abbastanza. Un'iniziativa chiamata Berlino senz'auto sta raccogliendo firme per tenere un referendum a favore di una drastica riduzione delle quattro ruote in città. Una proposta di legge in questo senso è già sotto esame in senato.

"Che ci siano nuove piste ciclabili è ottimo, ne abbiamo bisogno - ammette Anna Baatz, un'attivista dell'iniziativa. - Ma guardando agli studi più recenti, come il rapporto dell'Ipcc, ci si rende conto che non c'è il tempo di costruire un paio di piste ciclabili temporanee all'anno nella speranza che un giorno diventino permanenti".

E se Berlino è stata la prima città europea a introdurre le piste ciclabili temporanee, in molte strade qui i ciclisti non hanno ancora una corsia dedicata.

Questo reportage fa parte della Mobility Week su Euronews. Dal 13 al 17 settembre 2021 esploriamo le tendenze che plasmano il futuro dei trasporti e della mobilità personale. Per vedere gli altri reportage cliccate qui.

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