Con "tapering" ormai acquisito, la Fed ora guarda all'inflazione

·6 minuto per la lettura
L'edificio della Federal Reserve a Washington

WASHINGTON (Reuters) - La Federal Reserve dovrebbe spiegare oggi come intende mettere fine al proprio programma di acquisto di bond dell'era della pandemia nel momento in cui l'attenzione dei banchieri centrali si sposta su come e se intervenire nei confronti di un picco dell'inflazione che sta durando più del previsto.

I banchieri centrali Usa, da quanto emerge dalle minute del vertice del 21-22 settembre, hanno segnalato che il "tapering" del programma di acquisti di asset da 120 miliardi di dollari al mese sarà approvato durante la riunione di questa settimana del Federal open market committee, l'organo cui spettano le decisioni in politica monetaria.

Quello che le minute definiscono "un percorso illustrativo di tapering" taglierà gli acquisti di 15 miliardi al mese a partire da novembre o dicembre, un ritmo che porterebbe alla fine del programma a giugno o luglio 2022.

Di maggiore interesse al momento è in che modo la Fed cambierà altre parti del suo policy statement, in particolare la descrizione dell'attuale picco inflazionistico come un fenomeno che "riflette in gran parte fattori transitori".

I funzionari della Fed restano sostanzialmente fedeli a questa visione. Si aspettano infatti che nel corso del 2022 i colli di bottiglia che hanno colpito le filiere produttive su scala globale si allentino, che la domanda di beni dei consumatori Usa dovuta alla pandemia si raffreddi dopo la forte spesa per automobili, motociclette ed elettrodomestici, e che abbastanza persone vorranno tornare al lavoro da far rallentare il ritmo degli aumenti di salari e benefit.

Ma nelle ultime settimane alcuni funzionari della Fed hanno ammesso che ci sono dei rischi per questa prospettiva. Il balzo dell'inflazione quest'anno è già durato più del previsto, i tassi di riferimento sono attualmente il doppio del target Fed del 2%, e affitti in rialzo, basse scorte numerosi lavoratori ancora ai margini del mercato del lavoro potrebbero portare ad una prosecuzione della crescita dei prezzi.

La banca centrale Usa deve quindi cercare di capire se l'inflazione rallenterà prima che i banchieri centrali si sentano costretti ad intervenire con aumenti dei tassi di interesse per limitarla. Il comportamento degli investitori tradisce aspettative che la pazienza della Fed sia sul punto di venire meno.

La Fed ha tagliato il tasso overnight di riferimento molto vicino allo zero lo scorso anno, in un tentativo di contenere l'impatto economico della pandemia. L'andamento dei future sui Fed fund al momento mostra che gli investitori si attendono fino a tre aumenti da un quarto di punto nel 2022. A settembre i banchieri della Fed erano divisi in merito alla necessità anche solo di uno di questi aumenti.

"Si atterranno alla descrizione dell'inflazione come transitoria? Secondo me lo faranno" per mantenere fede alla promessa di continuare a sostenere la ripresa fino a quando l'economia non sia più vicina al pieno impiego, dice Aneta Markowska, economista a Jefferies. "Se fossero onesti intellettualmente, con ogni probabilità la lascerebbero cadere, ma visto quello che sta succedendo nel mercato, la Fed deve muoversi con estrema cautela".

Respingere con eccessiva decisione le aspettative del mercato, ad esempio rimarcando come manchino ancora 5 milioni di posti di lavoro negli Usa dai livelli pre-pandemia, e le previsioni di inflazione del mercato potrebbero finire "scardinate", secondo Markowska. D'altro canto, appoggiarsi eccessivamente alle aspettative di inflazione potrebbe spingere ancora più in alto le aspettative di un aumento dei tassi, restringendo prestiti e crediti e rallentando la ripresa.

OCCHI SU POWELL

La Fed pubblicherà il proprio policy statement alle 19,00 italiane. Non darà nuove previsioni economiche, pertanto toccherà al presidente della Fed Jerome Powell, nella sua conferenza stampa prevista per le 19,30, tracciare un bilancio tra i due obiettivi della banca centrale, ossia il raggiungimento del pieno impiego e la stabilizzazione dei prezzi.

Sarà un momento importantissimo per Powell, il cui mandato a capo della Fed scadrà a febbraio 2022. La Casa bianca non ha ancora reso noto se l'attuale presidente rimarrà in carica per un secondo mandato.

Per buona parte della pandemia l'attenzione di Powell, e di gran parte dei banchieri della Fed, è stata rivolta al mercato del lavoro, in linea con il nuovo approccio strategico della Fed di accettare maggiori rischi in termini di inflazione in modo da spingere quanto più possibile la crescita dei posti di lavoro.

La Fed al momento dice che non alzerà i tassi fino a quando l'inflazione non abbia raggiunto il target del 2%. Tuttavia la crescita dei prezzi sembra sulla buona strada per superare quel livello "per un po' di tempo", e così il livello del 2% è mantenuto in media dopo anni in cui il target non è stato raggiunto.

Questa frase non quantifica in termini concreti quanto o quanto a lungo è previsto un superamento dell'obiettivo dell'inflazione. Mentre in genere i banchieri Fed generalmente ritengono che il target inflazionistico rimanga "ancora un po' lontano", alcuni di loro hanno notato che i valori medi stiano già alzandosi lentamente.

Il rimbalzo del mercato del lavoro ha a sua volta preso una strada diversa rispetto alle attese della Fed. Malgrado un numero quasi da record di opportunità lavorative, il tasso di partecipazione della forza lavoro sta migliorando con lentezza, con i lavoratori che per scelta o per necessità familiari stanno impiegando più del previsto per ritornare al lavoro, utilizzando i risparmi derivanti dai benefit pandemici per arrivare alla fine del mese nel frattempo.

Il tasso di occupazione rispetto alla popolazione è ancora di 2,4 punti percentuali inferiore ai livelli di febbraio 2020, ossia circa metà della strada da fare per tornare alla situazione precedente.

La discussione sul taper del programma di acquisti di asset della Fed terminerà con ogni probabilità oggi, con una dichiarazione della banca centrale in cui si annuncia che l'economia ha finalmente compiuto quei "sostanziali ulteriori progressi" nella guarigione dalla pandemia.

Il dibattito a quel punto si sposterà su quanto ancora possa migliorare il mercato del lavoro, quanto in fretta possa farlo, e se il Covid-19 abbia cambiato l'economia in modi che comportano una maggiore inflazione con una minore occupazione.

"Se la Fed prevede che l'inflazione non tornerà sul target entro tempi ragionevoli, allora potrebbe accelerare la tabella di restrizione della politica monetaria, anche se l'occupazione rimanesse al di sotto del mandato Fed", ha scritto Tim Duy, economista a Sgh Macro Advisors prima della decisione della Fed. "La Fed può continuare a raccontarci questa storia dopo il meeting. Ha spiegato chiaramente di essere in attesa di ulteriori dati sull'inflazione" per vedere se la definizione di "transitoria" sia ancora applicabile.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Roma Stefano Bernabei, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli