Con “Waste to Fuel” Eni trasforma in energia l’umido di casa

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Milano, 22 dic. (askanews) – Waste to Fuel è il nome di una tecnologia innovativa progettata e brevettata da Eni per trasformare in energia la frazione organica dei rifiuti solidi urbani, la FORSU.

Si tratta di un processo produttivo sostenibile e innovativo che permette di recuperare e poi trasformare in un bio carburante il cosiddetto “umido” di casa.

Il processo Waste to Fuel consente di ricreare in poco tempo un processo che la natura compie in milioni di anni, cioè trasformare biomasse della Preistoria in energia.

L’umido viene valorizzato tramite la produzione di bio olio ma anche con il recupero e il trattamento del suo contenuto di acqua, pari a circa il 70%. Del cosiddetto “umido” sono riutilizzati anche gli scarti dell industria agroalimentare e della grande distribuzione.

Le fasi principali del processo sono: il pretrattamento degli scarti, la termoliquefazione, la separazione dei prodotti e la valorizzazione dei sottoprodotti derivati.

Dopo una prima sperimentazione, nel 2018 Eni Rewind ha avviato un impianto pilota presso il sito di Gela, che può trattare circa 700 kg di rifiuti umidi al giorno. Grazie ai dati raccolti dalla sperimentazione, Eni Rewind sta progettando il primo impianto con questa tecnologia su scala industriale, che processerà fino a 150 mila tonnellate di rifiuti organici ogni anno equivalenti a quelli prodotti da circa 1,5 milioni di abitanti. Un vero e proprio processo di economia circolare.

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