Conclusa a Venezia la Japan Week, cultura e affari -2-

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Roma, 5 set. (askanews) - Il creatore della Japan Week in Venice, l'ambasciatore Umberto Vattani, ha tratteggiato una via maestra per sviluppare proficuamente l'interlocuzione inaugurata con questa manifestazione: sulla scia dei grandi ambasciatori dell'Italia appena unita che aprirono la strada alla nostra presenza in Giappone, sin dal lontano 1865, a cominciare da Alessandro Fe' d'Ostiani, propagatore nell'Impero nipponico dell'arte e della cultura italiane. Vattani, inoltre, ha lanciato l'idea di creare, in collaborazione con l'ICE, l'Università Ca' Foscari e la VIU corsi destinati a dotare di competenze commerciali i giovani studenti di lingua giapponese.

L'onorevole Akira Amari, presidente dell'Associazione di amicizia fra i parlamentari giapponesi e italiani, ha ribadito come Giappone e Italia siano entrambi Paesi manifatturieri che godranno dei frutti positivi dell'accordo di libero scambio fra Europa e Giappone, firmato nello scorso febbraio. Frutti che sono stati, fra l'altro evidenziati dall'Ambasciatore Giorgio Starace, che ha evidenziato come tali accordi abbiano portato una crescita media dell'export pari al 17% nel primo semestre di vigenza, con un picco a giugno. Il made in Italy, fra luglio 2018 e luglio 2019 risulta cresciuto dell'11, 23%, lasciando indietro col segno meno altri Paesi europei.(Segue)