Conclusa a Venezia la Japan Week, cultura e affari -6-

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Roma, 5 set. (askanews) - La relazione di Mario Pozza, presidente di Unioncamere Veneto e del Nuovo Centro Estero Veneto è stata letta dal Policy Advisor della Fondazione Italia Giappone, Mattia Carlin e ha indicato alcuni dati molto significativi: "L'export italiano in Giappone è stato di 6,5 miliardi nel 2018: nonostante una flessione dell'export italiano e veneto in Giappone nel 2018 rispetto al 2017 (-1,1% e -4,7%), i primi dati positivi pubblicati da Istat per il 2019 dimostrano che la tendenza si è invertita e le aziende hanno iniziato a sfruttare le opportunità commerciali moltiplicate grazie all'Accordo di libero scambio tra UE e Giappone. Pertanto, le aziende italiane hanno aumentato l'export del 15% (maggio 2019 su maggio 2018), mentre le aziende venete hanno registrato un +2,4%."

Gli ha fatto eco il presidente di Confindustria Venezia, Vincenzo Marinese che ha rivendicato la vocazione all'industria della città di Venezia, laddove il turismo, sui 44 mld di euro, vale da solo 2 mld di euro. Una affermazione che ha provocato successivamente la levata di scudi da parte del presidente di Federturismo veneto, nonché vicepresidente nazionale di Federturismo, il quale ha richiamato il volano anche industriale di ciascun albergo, visto non solo come servizio di ospitalità, ma anche come mosaico di impianti e relativa manutenzione, arredi e continua ristrutturazione. Marinese ha altresì segnalato la circostanza che il territorio della città metropolitana di Venezia esporti il 42% di quanto produce, contro il 31% esportato nelle altre province d'Italia: una vera locomotiva.(Segue)