Concluso il vertice sulla manovra, Renzi: “Evitata Salvini tax”

concluso il vertice sulla manovra

“La buona notizia è che abbiamo trovato le risorse per lasciare al 10 per cento la cedolare sugli affitti a canone concordato, abbiamo recuperato risorse per alleggerire il carico fiscale. Le risorse le abbiamo recuperate con un lavoro attento di revisione. Credo che sia un’ottima notizia per tante famiglie italiane. Il lavoro che stiamo facendo va nella giusta direzione”. Si è concluso il vertice sulla manovra e il vice ministro dell’Economia Antonio Misiani ha commentato quanto emerso durante l’incontro. Anche Zingaretti, Renzi e Di Maio hanno espresso il proprio giudizio sulle considerazioni esposte nel corso del vertice di maggioranza convocato a Palazzo Chigi.

A presiedere la riunione sulla legge di bilancio è stato il premier Giuseppe Conte. Con lui anche il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. A rappresentare il M5S erano presenti Luigi Di Maio, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e la Castelli. Dario Franceschini e il viceministro al Mef Antonio Misiani a rappresentanza del Pd. Roberto Speranza e la capogruppo al Senato Loredana De Petris erano presenti per LeU. Italia viva, infine, era rappresentata da Teresa Bellanova e dal vicecapogruppo Luigi Marattin.

Concluso il vertice sulla manovra

Per Renzi il vero obiettivo è “arrivare a fine legislatura nel 2023” con un costo degli interessi del debito a 50 miliardi di dollari. Il costo “va ridotto”, ha aggiunto il leader di Italia Viva, dicendosi soddisfatto per aver “evitato la Salvini tax”. Per le coperture della manovra, rispunta l’aumento della “tassa sulla fortuna”. Il governo giallo-rosso pare sia intenzionato a ripescare il rialzo dal 12% al 15% del prelievo sulle vincite oltre i 500 euro (che saliva al 25% sopra il milione) per finanziare la stabilizzazione al 10% della cedolare secca sugli affitti sociali. A dire la sua è anche Laura Castelli. Il viceministro dell’Economia e delle Finanze, infatti, ha dichiarato: “Siamo a lavoro per individuare i 100 milioni necessari per confermare il regime agevolato per le partite Iva fino a 65.000 euro, eliminando tutti i vincoli. La maggioranza ha condiviso questa sollecitazione del Movimento 5 Stelle”.

Secondo fonti di Palazzo Chigi, inoltre, ci sarebbe massima “intesa politica” per stabilire gli ultimi dettagli in merito al disegno di legge di bilancio 2020. “Restano in manovra la tassa sulla plastica e la sugar tax, sugar e plastic tax”, mentre per 3 anni verranno indirizzati “140 milioni in più al progetto industria 4.0”. “Per il Fondo famiglie, la manovra prevede uno stanziamento di 600 milioni ed è stato confermato il taglio di 3 miliardi del cuneo fiscale per i lavoratori”.

Intanto Federico D’Incà ha annunciato che anche alla Camera il governo pone la fiducia affinché sia rapidamente approvato il decreto Imprese.

Le parole di Nicola Zingaretti

Zingaretti, all’indomani della drastica sconfitta alle elezioni regionali in Umbria commenta: “Non voglio andare al voto. Farò di tutto per dare vita a questo governo”. A SkyTg24 ha dichiarato: “La maggioranza deve cambiare passo, litigare meno e produrre di più. Serve al Paese, se no non verremo mai riconosciuti come una alternativa credibile alle destre”. E ancora: “Ogni regione sceglierà per conto proprio le alleanze migliori. Il tema non è quale sia il destino del Pd o del M5s, ma il destino del Paese: si dovrà trovare l’alleanza giusta per ottenere i risultati”. Alle sue parole fanno eco quelle di Di Maio, che su Salvini ha commentato: “Siamo stati al governo insieme per 14 mesi. Ci siamo sempre detti “si va avanti 5 anni”. Poi l’8 agosto vieni a sapere per vie traverse che ha cambiato idea. Quando è successa quella cosa avevamo il rischio dell’aumento dell’Iva, dell’esercizio provvisorio. Quello che mi ha fatto male è che fino al giorno prima dice una cosa e poi ti lascia con il cerino in mano. Noi ci siamo presi la responsabilità di non fare aumentare l’Iva”.

Manovra e misure economiche sono la priorità per Zingaretti, che infatti chiarisce: “Bisogna tagliare le tasse ai salari più bassi degli italiani. Siamo passati da luglio, quando si diceva tassiamo le cassette di sicurezza, cosa folle, a una stagione in cui diciamo: ridiamo agli italiani di ceto medio mille euro in più”.

Ai propri attuali alleati di governo dedica parole di approvazione e stima: “Sono contento del Pd: malgrado tutto si conferma la forza più grande della coalizione e anche in Umbria come il pilastro e il baluardo per contendere e contrastare le destre. Ogni azione contro il Pd è un favore a Matteo Salvini ed alle destre che si stanno riorganizzando”. E su Renzi dichiara: “L’alleanza con il M5S ad agosto non era all’ordine del giorno e se qualcuno aveva dubbi questi era il sottoscritto. Poi, dentro un dibattito difficile, l’alleanza l’abbiamo decisa all’unanimità con dentro Renzi che è stato il principale sponsor dell’alleanza con il M5s”.