Concordia: la testimonianza, 'la falla della nave sotto la mia cabina, la gente che urlava...'

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"Ho sentito il terremoto, la nave e tutte le lamiere scrollarsi con degli scossoni violentissimi. Tutti gli armadi si sono aperti all'improvviso, il tavolino di marmo che era vicino a me mi è caduto sul piede, il letto matrimoniale si è spostato e il divano-letto, dove mi trovavo, ha iniziato a girarsi e a scuotermi ancora più forte". Così la passeggera Antonella Folco descrive l'incidente della Costa Concordia avvenuto alle 21.45 del 13 gennaio 2012. La nave ha impattato, contro gli scogli delle Scole, sul lato sinistro verso poppa, proprio sotto la cabina al settimo piano della donna savonese, rimasta in camera mentre i genitori erano a teatro. La testimonianza è contenuta nel podcast "Il dito di Dio" di Pablo Trincia.

"Ho aperto - prosegue - la porta-finestra della cabina al settimo piano e mi sono trovata davanti una montagna bianca, tutta schiumosa. Con le mani mi sono sporta fuori dal balcone per capire cos'era. Avevo la ringhiera sulla pancia, ma mi sono allungata oltre il balcone e ho toccato lo scoglio. Era da non credere. Una signora russa si è affacciata sul balcone e ha iniziato ad urlare. Ho sentito il mare, gli odori - ricorda- e ho guardato sotto dove c'era la falla della lamiera e soprattutto questo gorgoglio intenso dell'acqua, questi mulinelli che picchiavano sulla fiancata".

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