Concordia: ormeggiatore del Giglio, 'quella notte ho salvato un bimbo, l'ho rivisto tempo dopo e...'

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"Non ci siamo accorti subito della gravità della situazione, solo dopo abbiamo percepito che la nave forse stava affondando. Vedevamo le luci dei salvagenti dei naufraghi, a un certo punto il personale di bordo di una scialuppa mi passa un bambino. L'ho preso incredulo, mi guardava con occhioni celesti e anche se per pochi secondi mi è sembrato fossero minuti interminabili. In quel momento ho pensato dove lo porto, come lo cambio, cosa deve mangiare, mentre ero lì poi ho sentito una madre che cercava il figlio, mi sono avvicinato, lei ha preso il bambino ed è andata via. Ricordo che ci sono rimasto un po', non mi avevano salutato, volevo conoscere il bambino, salutare i genitori". Sono le parole di Matteo Coppa, un giovane di poco più di 20 anni che fa l'ormeggiatore sull'isola del Giglio nel podcast "Il dito di Dio- voci della Concordia" di Pablo Trincia.

Coppa ricorda poi che un giorno ha reincontrato per caso i genitori di questo bambino, erano alla ricerca proprio della persona che aveva salvato il figlio quella notte. "Ho chiesto loro dove fosse il bambino, - racconta Coppa- non ricordavo il viso loro, ma se avessi visto il bambino, l'avrei sicuramente riconosciuto. Dopo qualche minuto fecero venire il nonno che aveva il bambino e chiesi loro di prenderlo in braccio. L''ho riconosciuto subito, con questi occhioni, un bambino delizioso. La mamma si è messa a piangere e mi ha ringraziato, ci sentiamo ogni tanto", conclude.

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