Concordia: Vigile fuoco Galli 'al comandante dissi se voleva lo riportassi a bordo, rispose di no'

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"Sulla scogliera della Gabbianara ho visto delle luci a intermittenza, erano quelle dei giubbotti di salvataggio delle persone che si erano buttate in mare ed erano risalite dalla costa, ma è una costa molto particolare per cui potevano cadere in un dirupo e sarebbe stata una tragedia nella tragedia. Arrivati sulla scogliera abbiamo trovato un centinaio di persone e tutte straniere per cui per farmi capire ci ho messo anche un po' di tempo. A due ragazzine, che morivano di freddo ho dato il mio giacchetto e la mia felpa, ti metti nelle condizioni di dire se fossero state mie figlie". Così Roberto Galli, Vigile del fuoco intervenuto all'isola del Giglio in soccorso dei passeggeri della nave Concordia, ricorda quella tragedia a Pablo Trincia nel podcast "Il dito di Dio-voci della concordia".

Poi ha aggiunto: "Ho fatto un giro con la luce del cellulare, conoscevo le coste ci andavo da piccolo, in questo giro di perlustrazione ho trovato 6 persone che mi hanno detto essere ufficiali della nave caduti in mare dal ponte. Più in là c'era anche il comandante che parlava a telefono e pensavo che fosse successo lo stesso a lui, ma poi pensandoci era asciutto e a telefono quindi ho capito che fosse salito su una lancia. Gli ho proposto di riportarlo a bordo, ma mi ha detto che da lì poteva dirigere le operazioni di soccorso".

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