Concorsi pubblici a Napoli: 6 arresti

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Operazione all’alba per la GdF di Napoli. Sono sei le persone arrestate dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale del capoluogo campano in seguito all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura della Repubblica. Per tutti gli arrestati, le accuse sono piuttosto gravi. Si tratta di associazione per delinquere dedita alla corruzione e finalizzata a favorire illecitamente il superamento di concorsi pubblici. Tra le persone fermate, c’è il sindaco di Sant’Anastasia, comune della provincia di Napoli, Raffaele Abete. Oltre a lui, sono presenti anche il segretario generale e un consigliere comunale.

Gli altri indagati sono un imprenditore, la vincitrice di un concorso pubblico per titoli ed esami e il marito di quest’ultima. Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero truccato a proprio piacimento i concorsi pubblici.

Concorsi pubblici a Napoli: 6 arresti

Durante la mattina di oggi, venerdì 6 Dicembre 2019, i militari delle Fiamme Gialle hanno effettuato il blitz e iniziato ad eseguire le perquisizioni negli uffici dell’amministrazione comunale del Vesuviano. In realtà, questa non è la prima volta che il Comune di Sant’Anastasia finisce nella bufera per problemi con la giustizia.

Nel Dicembre del 2013, infatti, fu arrestato sempre per il reato di corruzione, Carmine Esposito, lo zio di Raffaele Abete, allora sindaco proprio del comune del Napoletano. All’epoca dei fatti, Abete era a capo del Consiglio comunale. Ulteriori dettagli sull’inchiesta saranno rivelati alle 11.30 di oggi, tramite una conferenza stampa organizzata preso gli uffici della Procura della Repubblica di Nola.