Concorso, precari, impronte digitali: novità del dl scuola -scheda

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Roma, 3 dic. (askanews) - Con 282 voti favorevoli e 212 contrari la Camera dei Deputati ha approvato la legge di conversione del decreto 126/2019, il cosiddetto 'decreto scuola' che prevede novità per il reclutamento del personale scolastico, università ed enti di ricerca e per l'abilitazione dei docenti. Il testo passa ora al Senato per l'esame e l'approvazione definitiva.

CONCORSO E GRADUATORIE - Con il decreto viene ampliata la platea di coloro che potranno partecipare al concorso straordinario per l'assunzione di 24.000 insegnanti: possono candidarsi adesso sia i docenti che abbiano maturato servizio nei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP), sia coloro che abbiano effettuato una delle tre annualità richieste dall'anno scolastico 2008/2009, sia chi sta svolgendo nell'anno in corso la terza annualità di servizio. Viene inserito il "coding" (la programmazione con giochi ed esercizi interattivi) tra le metodologie didattiche da acquisire nell'ambito dei crediti formativi o durante il periodo di formazione e prova legato al concorso. Vengono poi riaperte le graduatorie di terza fascia con proroga fino all'anno scolastico 2022/2023.

RELIGIONE CATTOLICA - Il decreto autorizza un nuovo concorso per insegnanti di Religione cattolica, dopo 15 anni dall'ultimo.

I DIPLOMATI MAGISTRALI - Per i cosiddetti 'diplomati magistrali' si stabilisce la trasformazione del contratto di lavoro in contratto a tempo determinato in caso di sentenza sfavorevole, con l'obiettivo di garantire la continuità didattica. Arriva una risposta anche agli enti locali: le scuole paritarie avranno la possibilità di sostituire temporaneamente i docenti con personale educativo.

SERVIZI PULIZIA INTERNALIZZATI - Novità non solo per i docenti. Vengono internalizzati, infatti, i servizi di pulizia e ausiliarato nelle scuole di ogni ordine e grado. E per i cosiddetti ex LSU, si stabilisce una proroga tecnica di due mesi per consentirne la stabilizzazione.

NO AI CONTROLLI CON LE IMPRONTE DIGITALI - Per i dirigenti e tutto il personale scolastico viene confermata l'esclusione del rilievo biometrico delle presenze.

UNIVERSITÀ E RICERCA - Per quanto riguarda l'università, aumenta da 6 a 9 anni la durata dell'Abilitazione Scientifica Nazionale e, infine, sono esplicitati i requisiti per accedere alle procedure per la trasformazione dei contratti o degli assegni di ricerca in rapporti di lavoro a tempo indeterminato.