Concorso Roche per start-up: innovazione digitale in ambito salute

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Roma, 8 giu. (askanews) - L'emergenza sanitaria da COVID-19 ha fortemente rivoluzionato processi e prospettive per l'accesso alle cure, mettendo in luce nuove sfide ed esigenze di pazienti e operatori sanitari. Nell'ottica di supportare il Paese e le Istituzioni nella fase di ricostruzione, Roche lancia una nuova challenge all'interno di HealthBuilders, il programma di Open Innovation rivolto a realt innovative (enti pubbici o privati, startup, PMI, ecc.) che siano in grado di rispondere ai nuovi bisogni attraverso progetti di cui sia gi stata testata la validit, tramite un Proof of Concept, e i cui risultati siano gi evidenti e presentabili.

L'iniziativa, nata lo scorso anno dalla consapevolezza che il settore healthcare si sta radicalmente evolvendo grazie a tecnologia e digitalizzazione, appare oggi ancora pi d'impatto per il Sistema Paese che ha dovuto affrontare l'emergenza da COVID-19. Durante il lockdown il 50% delle visite di controllo stato posticipato o annullato, cos come le procedure ambulatoriali, si sono dimezzate le nuove diagnosi di tumore (20.000 in meno rispetto alle 370.000 dello stesso periodo nel 2019) e il 64% degli interventi chirurgici stato rimandato, causando notevoli ritardi, lunghi tempi di attesa per accedere alle prestazioni sanitarie e preoccupazione di pazienti la cui salute compromessa e che rischiano ora di ritardare ulteriormente i necessari trattamenti di follow-up.

Partendo da queste premesse - evidenzia una nota - HealthBuilders intende ricercare soluzioni che si concentreranno sull'ottimizzazione dei servizi offerti nei centri sanitari, negli ospedali e nelle cliniche specializzate e sulla gestione innovativa del paziente e delle cure a lui dedicate. L'obiettivo di Roche quello di sviluppare, insieme alle realt pi all'avanguardia a livello internazionale, progetti che creino maggiore efficienza nei processi e nella fornitura di servizi, come soluzioni per la riduzione del tempo di attesa all'interno della struttura, il supporto logistico dei pazienti per raggiungere in sicurezza i centri, il sostegno e l'ottimizzazione del percorso di cura per nuove diagnosi, il miglioramento dei servizi erogati dalla struttura per evitare assembramenti, la gestione di screening ed esami preventivi per diagnosi di patologie in fase precoce, la delocalizzazione delle cure ospedaliere, il monitoraggio e il supporto a domicilio o in remoto dei pazienti.

(Segue)