Condanna salata per l'infermiera Emanuela Petrillo

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Fingeva di vaccinare i bambini, ma è stata accusata di falsa inoculazione di almeno 8mila dosi. L’infermiera trevigiana Emanuela Petrillo è stata condannata al pagamento di mezzo milione di euro all’azienda sanitaria universitaria di Udine. La 38enne originaria di Spresiano (Treviso) si è vista licenziare dalla Uls 2 dopo il grave misfatto.

Fingeva di vaccinare i bambini: primi guai giudiziari per la Petrillo

Adesso per Emanuela Petrillo arrivano i primi guai giudiziari concreti. Le false inoculazioni nei confronti di minori sarebbero avvenute in un periodo di tempo compreso tra il 2009 e il 2016. La Sezione del Friuli Venezia Giulia della Corte dei Conti ha riconosciuto la Petrillo colpevole.

Fingeva di vaccinare i bambini: si attendono i gradi di giudizio

Come precisa il Corriere della sera, la sentenza è di natura amministrativa e avrà valore solamente se Emanuela Petrillo sarà effettivamente riconosciuta colpevole in tutti e tre i gradi di giudizio. L’infermiera di Spresiano, a processo, dovrà rispondere ai giudici del tribunale di Udine di accuse quali peculato, falsità in dichiarazioni e omissione d’atti d’ufficio.

Fingeva di vaccinare i bambini: cosa prevede la sentenza

La sentenza dispone che Emanuela Petrillo dovrà pagare una somma pari a 550mila euro in favore dell’Asufc. A tale consistente cifra c’è da aggiungere anche la somma di 583 euro, che l’infermiera accusata dovrà pagare per le spese giudiziarie.

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