Condannata l’arcitruffratrice Azzopardi, la regina degli alias

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Image from askanews web site
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Roma, 3 giu. (askanews) - Roma, 3 giu. (askanews) - Emily Peet, Lindsay Coughlin, Dakota Johnson, Georgia McAuliffe, Harper Hernandez, Harper Hart: dietro questi nomi - e molti altri - si nasconde la 32enne australiana Samantha Azzopardi, truffatrice seriale condannata a due anni di carcere per sequestro di minore.

Come riporta la Bbc, Azzopardi aveva ottenuto il posto di baby sitter grazie ad un curriculum falsificato e si era poi portata dietro i bambini che le erano stati affidati senza alcun permesso dei genitori: un "reato bizzarro" per cui il tribunale di Melbourne che l'ha condannata non ha trovato un chiaro movente.

Le sue azioni non erano motivate da alcun guadagno finanziario e non sembra che cerchi attivamente fama o attenzione: le è stata diagnosticato un grave disturbo della personalità e una rara patologia, la "pseudologia fantastica", che si manifesta nel mentire in modo compulsivo.

In passato Azzopardi si era spacciata tra le altre per una vittima della tratta delle bianche, per un membro della famiglia reale svedese e per una ginnasta russa la cui famiglia era morta in un omicidio-suicidio. Scoperta ed espulsa da diversi Paesi fra cui Irlanda e Canada, ha scontato qualche breve condanna ma la sua saga sembra non avere fine.