Condannati all’ergastolo liberi dopo 36 anni in cella: erano innocenti

Condannati ergastolo tornano liberi

Tre uomini arrestati e condannati all’ergastolo per omicidio ai danni di un 14 enne nel 1983 sono tornati liberi dopo che la magistratura ha riconosciuto la loro innocenza. Quando finirono in cella erano studenti di liceo ed avevano soltanto 16 anni.

Condannati all’ergastolo tornano liberi

I tre uomini, Alfred Chestnut, Andrew Stewart e Ransom Watkins avevano sempre cercato di far valere la loro innocenza. I giudici americani però non li avevano mai creduti. A distanza di 36 anni, esaminando una serie di vecchi casi si è scoperto che nelle indagini sull’assassinio di DeWitt Duckett si sono verificati degli sbagli. Il tutto tramite l’analisi di documenti che all’epoca del processo gli avvocati della difesa non avevano mai visionato. Non senza tenere in considerazione le testimonianze delle persone che avevano accusato proprio la persona ritenuta ora responsabile, che anni fa la Polizia aveva ignorato.

Errori che sono costati un calvario giudiziario alle tre vittime, che hanno trascorso più anni della loro vita in carcere che fuori. Anche quando avrebbero potuto avere uno sconto di pena, questo venne loro negato perché si ostinavano a negare di aver commesso il fatto.

Si è infatti scoperto che a ferire mortalmente il 14enne per un motivo futile, ovvero un furto di una giacca, era stato un altro studente, ovvero Michael Willis. Costui è stato a sua volta ucciso in una sparatoria nel 2002.

Non una vittoria ma una tragedia, perché questi uomini si sono visti rubare 36 anni della loro vita“. Queste le parole della procuratrice statale di Baltimora Marylin Mosby.

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