Condannato lo scienziato cinese che fece nascere due gemelle con DNA modificato

Lo scienziato cinese He Jiankui, che conquistò le prime pagine dei giornali di mezzo mondo a fine 2018 annunciando di esser riuscito a creare bebé modificati geneticamente per resistere all'Hiv, è stato condannato a tre anni di carcere per il suo esperimento.

Secondo una breve nota pubblicata dall'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, il ricercatore dovrà anche pagare una multa di 3 milioni di yuan (l'equivalente di circa 384 mila euro). L'agenzia che dà notizia della sentenza emessa da un tribunale di Shenzhen non aggiunge ulteriori dettagli su come si sia difeso lo scienziato, ma aggiunge che dall'esperimento sono nati tre bambini geneticamente modificati.  

La vicenda

Alla fine del 2018, il Dottor He Jiankui  ricercatore cinese dell'Università di Shenzhen, sostenne di aver contribuito a creare i primi bambini al mondo a essere geneticamente modificati. Più precisamente aveva riferito di aver modificato geneticamente – con la tecnica CRISPR/CAS9 – embrioni che sono stati portati avanti nello sviluppo, letteralmente “creando” due gemelle “resistenti al virus dell'AIDS”.

Dalle indagini emerse che tra marzo 2017 e novembre 2018, He aveva segretamente organizzato un team, anche con personale non cinese, per il progetto, reclutando otto coppie di volontari, con maschi positivi all'Hiv e donne negative. Una coppia si sarebbe alla fine tirata indietro. Una di queste gravidanze riguardava due gemelle (Lulu e Nana) e andò in porto.

Nel gennaio del 2019 le autorità cinesi confermarono che una seconda donna era rimasta incinta durante l'esperimento. L'obiettivo dello scienziato non era prevenire o curare una malattia ereditaria, ma provare a dare all'embrione un tratto particolare che poche persone hanno, la possibilità di resistere alle infezioni da Hiv, il virus dell'Aids.

L'esperimento non venne visto di buon occhio dalla comunità scientifica per i problemi di etica che poneva mentre per le autorità cinesi lo scienziato aveva violato "gravemente le normative statali in materia". Per questo fu decisa l'incriminazione, il processo e, infine, la condanna.  

He ha studiato nell'Università americana di Stanford ed era stato richiamato in patria nell'ambito di un piano volto ad invertire la fuga di cervelli. Dopo il suo annuncio, gli scienziati hanno reclamato un trattato internazionale sulla modifica del Dna umano.

E l'Università presso cui si trovava in congedo non pagato dal febbraio scorso, la Southern University of Science and Technology di Shenzhen, nel sud-est della Cina, dopo i risultati delle indagini nei suoi confronti, ha annunciato di averlo licenziato. A seguito dell'episodio, il Ministero dell'Educazione cinese ha ordinato standard più rigidi per le strutture che conducono esperimenti di alterazione genetica.