Confagri: utile registro telematico cereali, ma soglia rigida

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 27 gen. (askanews) - Il registro telematico di carico e scarico dei cereali, introdotto nell'ultima Legge di Bilancio, potrebbe anche apparire opportuno nell'ottica della trasparenza del settore. Ma è stato concepito in maniera troppo restrittiva e generalizzata e rischia di mettere in seria difficoltà i soggetti coinvolti, soprattutto gli agricoltori e gli allevatori. Lo ha sottolineato Confagricoltura che ritorna sullo strumento introdotto dal decreto attuativo della Legge di Bilancio.

Per Confagricoltura, bisogna stare attenti a non far diventare uno strumento utile (che replica in sostanza quanto già previsto con la registrazione telematica delle produzioni vitivinicole e oleicole per ottenere una radiografia completa di tutto il flusso della materia prima cerealicola) in un appesantimento burocratico. Troppo rigida anche la soglia delle 5 tonnellate annue per il quale va introdotto il registro.

Occorre bilanciare l'obiettivo di una maggior trasparenza di mercato con il carico amministrativo sulle aziende, osserva Confagricoltura. "Per questo - si legge in una nota -chiediamo una proroga nell'avvio del registro in modo da poter introdurre delle modifiche all'impianto normativo nella direzione di un alleggerimento degli oneri, escludendo la parte iniziale e finale della filiera (produttori cerealicoli e allevatori)".

Confagricoltura ricorda l'importanza del settore dei cereali, con un valore della produzione agricola pari a 3.746 milioni di euro, con circa 415 mila aziende e con 3,5 milioni di ettari di superficie agricola utilizzata.